Comprendere la situazione della droga in Europa nel 2026: principali sviluppi (Relazione europea sulla droga 2026)

Thumbnail of the European Drug Report 2026: The drug situation in Europe up to 2026

La Relazione europea sulla droga 2026 fornisce un’istantanea della situazione della droga in Europa sulla base dei più recenti dati disponibili. In Europa, i mercati sovrapposti delle droghe già note e di quelle nuove continuano a evolversi e si fanno più complessi a causa dell’ingresso di prodotti farmaceutici di provenienza illecita o contraffatti, il che comporta una gamma più ampia di rischi e mette alla prova come mai prima d’ora i modelli di risposta esistenti. Il presente documento contiene un breve commento analitico sulle questioni importanti relative alla politica e alla prassi in materia di droga emerse dalla relazione di quest’anno.

Questa pagina fa parte della Relazione europea sulla droga 2026, la panoramica annuale dell’EUDA sulla situazione della droga in Europa.

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026

La situazione della droga in Europa nel 2026 – una panoramica

Nuovi rischi per i consumatori legati alla diffusa disponibilità di droga

La disponibilità di droghe illecite in Europa rimane alta: sul mercato circolano numerose sostanze, spesso caratterizzate da un’elevata potenza o purezza. Tra queste figurano sostanze nuove, per le quali sia i consumatori che la comunità scientifica dispongono di conoscenze limitate in merito ai rischi per la salute, nonché droghe più potenti, che comportano una maggiore probabilità e gravità del danno. Per quanto riguarda le droghe come la cannabis, oggi sono disponibili prodotti di vario tipo, mentre per i gruppi di sostanze quali gli oppioidi e gli stimolanti, l’offerta sul mercato si è ulteriormente diversificata. Permangono preoccupazioni riguardo ai livelli di rischio in aumento, soprattutto tra i gruppi di persone vulnerabili e marginalizzate, inclusi casi di intossicazione e decessi causati dal consumo, talvolta inconsapevole, di droghe molto potenti o nuove sostanze presenti in miscele di droghe e pasticche, in particolare nel contesto del policonsumo di sostanze.

Le incertezze a livello geopolitico, tra cui i conflitti e la destabilizzazione degli Stati nelle vicinanze dell’Unione europea (UE) e in altre regioni, nonché le loro ricadute sul commercio e sull’economia, hanno per ora un impatto ancora poco chiaro sul mercato della droga e sui modelli di consumo in Europa. La crescente complessità del fenomeno della droga è influenzata anche dagli sviluppi tecnologici, dal mutare delle rotte e delle modalità del traffico di droga nonché dall’evoluzione dei rischi per la salute derivanti da una maggiore integrazione di droghe illecite e nuove sostanze psicoattive nei mercati. Per eludere i controlli normativi e regolamentari e le misure di contrasto mirate, i produttori di droghe continuano ad adottare una strategia di sostituzione reattiva, passando da un precursore chimico all’altro e commercializzando droghe più recenti. Nel complesso, questo crea un contesto difficile per le politiche in materia di droga, che rischia di mettere a dura prova i modelli e le capacità di risposta in termini di salute e sicurezza. Questa situazione dinamica è affrontata nel quadro strategico dell’UE in materia di droghe, approvato dal Consiglio dell’Unione europea nel marzo 2026. Tale quadro comprende la strategia dell’UE in materia di droga e la comunicazione della Commissione europea relativa a un piano d’azione contro il traffico di droga. La risposta strategica dell’Europa include un approccio normativo più rigoroso in materia di controllo dei precursori nonché il rafforzamento del coordinamento, della cooperazione e dello sviluppo delle capacità operative con i partner internazionali. In tale contesto, l’EUDA continua a sviluppare nuovi strumenti e servizi per sostenere la capacità dell’Europa di rispondere ai rischi in evoluzione e alle emergenti sfide in materia di preparazione.

Un’individuazione più tempestiva delle nuove droghe e delle tendenze emergenti è fondamentale per la preparazione delle politiche.

La crescente sovrapposizione tra il mercato delle droghe illecite e quello delle nuove sostanze psicoattive, compresi i medicinali contraffatti e quelli di provenienza illecita, favorisce cambiamenti repentini nelle tipologie di sostanze disponibili sul mercato al dettaglio. Questo può aumentare l’esposizione delle persone a rischi imprevedibili per la salute derivanti dall’uso inconsapevole di sostanze altamente potenti disponibili sul mercato. Tra gli esempi figurano i cannabinoidi sintetici presenti nei liquidi per lo svapo, le nuove sostanze psicoattive vendute in modo ingannevole come polveri o pillole a base di oppioidi o stimolanti nonché i prodotti a base di cannabis naturale combinati con composti sintetici.

In tale contesto, la rapida individuazione dei cambiamenti nei mercati della droga e nei modelli di consumo acquisisce un’importanza crescente per garantire la preparazione dei decisori politici, dei pianificatori e degli operatori del settore. Oltre agli strumenti di monitoraggio consolidati e in collaborazione con la rete Reitox, l’EUDA continua a sostenere lo sviluppo di sistemi all’avanguardia finalizzati a garantire analisi sempre più tempestive. Tra queste figurano l’indagine web europea sulle droghe e le iniziative nelle città che riguardano l’analisi delle acque reflue, le emergenze ospedaliere, l’analisi dei residui di siringhe, i servizi di controllo delle tossicodipendenze e i locali di consumo controllati. La rete di laboratori forensi e tossicologici dell’EUDA sostiene e integra il sistema di allerta precoce dell’UE, il sistema europeo di allerta antistupefacenti e il sistema dell’EUDA di valutazione delle minacce per la salute e la sicurezza, al fine di valutare in tempi rapidi i problemi emergenti e segnalarli. L’EUDA sta procedendo alla raccolta di nuovi dati per quanto concerne casi relativi alla produzione di droghe e precursori di stupefacenti. Nel loro insieme, gli strumenti multilivello di monitoraggio più tempestivi dell’EUDA consentiranno di conoscere meglio le droghe in commercio e i danni associati a specifiche sostanze e combinazioni, rafforzando così il supporto alla definizione di politiche e misure di contrasto.

I metodi sempre più diversificati utilizzati per il traffico delle droghe pongono nuove sfide alle misure di contrasto, gravando sulle risorse disponibili

Il mercato europeo della droga è alimentato e modellato da catene di approvvigionamento globali flessibili, attraverso le quali droghe illecite e precursori chimici vengono trafficati da diverse regioni del mondo. L’infiltrazione nelle catene commerciali di approvvigionamento rimane un elemento centrale nelle attività di traffico su larga scala che alimenta i mercati della droga, come dimostrano i continui sequestri di ingenti carichi nei porti europei. Le spedizioni commerciali in container continuano a essere sfruttate dalle reti di trafficanti, che ricorrono a sofisticati metodi di occultamento fisico e chimico, oltre che ad atti di corruzione, intimidazione e violenza nei confronti degli operatori responsabili della catena di distribuzione. A seguito dell’intensificazione delle operazioni di polizia e doganali nei principali porti europei e della creazione dell’Alleanza europea dei porti, le reti di trafficanti hanno diversificato le rotte, i metodi e le tecniche di occultamento, ricorrendo a molteplici modalità operative. Il crescente ricorso ai trasferimenti in mare tramite una varietà di imbarcazioni, semisommergibili, droni e sofisticati sistemi di occultamento ha reso l’obiettivo più imprevedibile, frammentato e dispendioso in termini di risorse per le autorità di contrasto e le autorità doganali. Inoltre, le forme sempre più diffuse di traffico che si avvalgono dell’ausilio della tecnologia, come l’uso di droni in vari punti della catena di approvvigionamento delle droghe illecite, compreso il traffico verso le carceri, rendono difficile intervenire e sottolineano la necessità di una maggiore collaborazione intersettoriale.

Le reti criminali si avvalgono di giovani vulnerabili per gestire i mercati della droga e perpetrare atti di violenza

Il commercio di droghe illecite è associato a intimidazioni e violenze in tutta Europa. Sebbene sia difficile da monitorare, le evidenze, sempre più numerose e provenienti da diversi paesi, suggeriscono che alcuni giovani, in particolare quelli che vivono in contesti di condizioni di svantaggio e di marginalità , potrebbero essere esposti al rischio di essere reclutati attivamente nel traffico di droga. Un elemento particolarmente allarmante è il ricorso a modelli di violence‑as‑a‑service (violenza come servizio), ossia l’affidamento ai giovani dell’esecuzione di atti violenti. Questo vuol dire che giovani commettono atti quali intimidazioni, aggressioni e omicidi sotto la direzione di criminali che si occupano della pianificazione, delle armi, dei mezzi di trasporto e del finanziamento. Tra le misure di contrasto poste in essere dall’UE contro questo fenomeno figurano programmi di lotta al reclutamento sostenuti da partenariati in tema di sicurezza digitale con le piattaforme dei social media, nonché misure di sensibilizzazione e di alfabetizzazione digitale. Gli interventi delle forze dell’ordine hanno previsto azioni di contrasto basate sull’analisi delle reti, mirate a figure chiave di collegamento e facilitatori, una più stretta integrazione con misure finanziarie e di sicurezza interna, nonché un’azione coordinata tra gli Stati membri dell’UE.

L’evoluzione delle problematiche droga-correlate in Europa evidenzia il ruolo chiave della prevenzione basata sull’evidenza

Cover of the European Prevention Curriculum manual
Che operino a livello individuale, familiare, scolastico o comunitario, i programmi di prevenzione delle droghe e della criminalità mirano generalmente a rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento prima che i danni si manifestino o si aggravino, consentendo alle persone e ai sistemi comunitari di anticipare le sfide emergenti e di affrontarle in modo efficace. Questo aspetto assume un’importanza sempre maggiore di fronte al mutare delle problematiche droga-correlate in Europa. Gli approcci normativi, economici e ambientali possono incidere sulla disponibilità delle sostanze, sulle norme e sui processi decisionali. È importante individuare e attuare interventi basati su elementi oggettivi, oltre a potenziare il personale addetto alla prevenzione e a integrare standard di qualità. L’EUDA sostiene gli Stati membri dell’UE attraverso il programma europeo di prevenzione (EUPC), fornendo un quadro di riferimento per lo sviluppo delle competenze nell’ambito della prevenzione. Il programma fornisce a decisori politici, coordinatori e operatori del settore le competenze necessarie per selezionare, ideare, adattare e valutare gli interventi secondo standard di qualità. Pur concentrandosi sulle sostanze psicoattive e sui comportamenti che creano dipendenza, l’EUPC riconosce i più ampi fattori determinanti di natura sociale, comportamentale e ambientale che influenzano i modelli di consumo e adotta una prospettiva di salute pubblica di ampio respiro. Quale seguito dell’EUPC, l’EUDA sostiene il programma POLITEA, che propone un metodo di prevenzione basato sulle evidenze scientifiche agli operatori della giustizia penale in prima linea. A livello nazionale e dell’UE, gli investimenti a favore delle attività di prevenzione costituiranno una priorità per ridurre l’impatto futuro del consumo di droga e i danni che ne derivano.

Per attenuare le conseguenze delle malattie infettive è necessario investire in servizi e attrezzature

Sharps container with syringe, used in harm reduction context

Le persone che fanno uso di droghe per via parenterale sono maggiormente esposte al rischio di contrarre infezioni da virus trasmissibili per via ematica, tra cui l’HIV e l’epatite C, B e A. In passato, in Europa, l’eroina è stata la droga più comunemente associata all’assunzione per via parenterale; tuttavia, tale pratica avviene anche con altre droghe, tra cui stimolanti, farmaci agonisti degli oppioidi e nuove sostanze psicoattive, assunte sia in combinazione che singolarmente. Il consumo di sostanze stimolanti è associato a un aumento della frequenza dell’assunzione per via parenterale e a pratiche sessuali ad alto rischio, provocando focolai locali di HIV in Europa.

In Europa i consumatori di droghe per via parenterale presentano anche un’elevata incidenza di epatite virale cronica e tale forma di consumo rimane il fattore di rischio più comune per le nuove diagnosi di HCV. Sebbene non esista un vaccino contro l’HCV, sono disponibili trattamenti efficaci e alcuni paesi hanno dimostrato che, grazie a un’offerta su larga scala di trattamenti e misure di riduzione del danno, è possibile attenuare in modo significativo la diffusione dell’HCV tra le persone che assumono droghe per via parenterale, attraverso un approccio decentrato e integrato alla prevenzione, allo screening e al trattamento, sostenuto da finanziamenti adeguati. Nel 2025 un’epidemia di epatite A, con trasmissione da persona a persona, ha colpito Cechia, Ungheria, Austria e Slovacchia, provocando 39 decessi. In molti casi, un numero significativo di infezioni è stato rilevato tra persone senza fissa dimora e tra i consumatori di droghe. L’offerta sistematica di vaccini contro l’HBV e l’HAV nelle carceri e in contesti comunitari è sostenuta dal kit di strumenti congiunto ECDC-EUDA e dalle linee guida ECDC-EUDA.

Più in generale, per prevenire e contenere la trasmissione di malattie infettive è necessario potenziare l’erogazione di servizi integrati di prevenzione e di riduzione del danno. In alcuni paesi permangono difficoltà di finanziamento e ostacoli all’accesso per questo tipo di misure, tra cui i test per le malattie infettive e l’orientamento verso le cure, i programmi di distribuzione di aghi e siringhe e il trattamento con agonisti degli oppioidi.

La fornitura di adeguati dispositivi per la riduzione del danno è fondamentale per consentire alle persone che consumano droghe di ridurre il rischio di contrarre infezioni trasmissibili per via ematica e di diminuire il rischio di subire lesioni legate all’uso di siringhe e di andare incontro a overdose fatale. Una recente miniguida dell’EUDA descrive in dettaglio questo intervento, generalmente rivolto alle persone che consumano droghe ad alto rischio e che possono non avere accesso o avere un accesso limitato ai dispositivi igienici per l’iniezione, il fumo o l’inalazione. Inoltre, vengono solitamente fornite indicazioni sull’uso corretto dei dispositivi, sulle modalità di smaltimento sicuro dopo l’utilizzo e sulle possibili alternative verso modalità di somministrazione meno rischiose.

I prodotti a base di cannabis e cannabinoidi stanno cambiando, così come le problematiche associate

La crescente varietà di prodotti a base di cannabis suscita preoccupazioni per la salute pubblica

In Europa, la cannabis in foglie e la resina di cannabis di provenienza illecita rimangono le varietà di cannabis più diffuse. Si stima che lo scorso anno 15,4 milioni di giovani adulti europei abbiano consumato questa droga e che attualmente la cannabis rappresenti circa un terzo dei ricoveri droga-correlati in Europa. Per una serie di motivi, il mercato sta diventando sempre più complesso. In diversi Stati membri dell’UE è ora possibile acquistare o coltivare legalmente piccoli quantitativi di cannabis. I nuovi prodotti a base di cannabis sono presenti sia sul mercato delle droghe illecite sia su quello commerciale. Fanno la loro comparsa prodotti che contengono THC a bassa concentrazione, sostanze che possono essere derivate dalla pianta di cannabis, come il cannabidiolo (CBD), o una combinazione di entrambi. Sul mercato sono reperibili prodotti a base di cannabis adulterati con potenti cannabinoidi sintetici e più di recente si è inoltre registrata una crescente diffusione di cannabinoidi semisintetici. La disponibilità di estratti e forme commestibili a elevata potenza è stata associata ad accessi ai pronto soccorso ospedalieri per tossicità acuta correlata al consumo di droghe. I potenziali rischi aumentano e la loro valutazione, così come la definizione di un trattamento adeguato, sono rese più complesse dalla crescente disponibilità di una varietà di potenti prodotti a base di cannabis. Per soddisfare le esigenze attuali e future, è prioritario potenziare la capacità di risposta dei servizi sanitari per quanto riguarda i danni legati alla cannabis e il trattamento.

In Europa le fonti illecite e le rotte di approvvigionamento di cannabis sono in evoluzione

Le reti dedite al traffico di cannabis stanno diversificando rotte e metodi. Le forze dell’ordine spagnole hanno sequestrato droni e motoscafi impiegati per il trasporto di cannabis e, nel 2025, le autorità belghe e neerlandesi hanno segnalato un aumento dei sequestri di cannabis in container nei porti marittimi, con circa 21 tonnellate sequestrate sia nel porto di Anversa che in quello di Rotterdam, provenienti principalmente dal Canada. Inoltre, la cannabis viene ora trafficata in Europa anche dagli Stati Uniti e, in misura minore, dalla Thailandia. Sembra probabile che le dinamiche di mercato in Nord America, legate ai cambiamenti del quadro normativo – tra cui la forte concorrenza, la sovrapproduzione e il calo dei prezzi – possano spingere i trafficanti europei a rifornirsi di cannabis in quella regione. Nel novembre 2025 l’EUDA ha emesso, per la prima volta, un’allerta tramite il sistema europeo di allerta antistupefacenti, richiamando l’attenzione sui potenziali rischi legati alla cannabis proveniente dal Nord America sia per l’elevata potenza dei prodotti sia per la contaminazione da pesticidi potenzialmente nocivi. Non è ancora chiaro se tali sviluppi rappresentino l’espressione di un cambiamento strutturale del mercato o piuttosto un fenomeno transitorio; essi pongono tuttavia nuove sfide per le autorità ed evidenziano la necessità di adottare risposte mirate, nonché di rafforzare la cooperazione internazionale in questo ambito.

Le modifiche alla politica sulla cannabis evidenziano l’importanza delle attività di monitoraggio e valutazione

person working on a laptop

Alcuni Stati membri dell’UE hanno cambiato o stanno riesaminando la loro politica in materia di consumo di cannabis da parte degli adulti. Sebbene differiscano per ambito e fase di attuazione, i nuovi modelli di regolamentazione della cannabis attualmente in fase di elaborazione prevedono in genere misure di prevenzione, forme limitate di coltivazione domestica nonché attività di monitoraggio e valutazione. Repubblica Ceca, Germania, Lussemburgo e Malta consentono la coltivazione domestica in misura limitata. Germania e Malta consentono  la vendita senza scopo di lucro ai membri di associazioni di coltivatori regolamentate, mentre i Paesi Bassi stanno conducendo un esperimento con cannabis prodotta in strutture regolamentate e venduta tramite coffeeshops. Questi cambiamenti nelle politiche si trovano nelle fasi iniziali di attuazione e variano da un paese all’altro. Verso la fine del 2025, la Germania e il Lussemburgo avevano pubblicato relazioni di valutazione intermedie basate sui primi dati relativi a vari obiettivi in materia di salute e sicurezza. Si prevede che un ulteriore monitoraggio e una valutazione approfondita forniranno indicazioni utili all’orientamento delle decisioni politiche. Per supportare i decisori politici nel settore del controllo della cannabis, l’EUDA sta mettendo a punto una serie di strumenti per le politiche in materia di cannabis. 

La reperibilità e l’attrattiva dei cannabinoidi semisintetici continuano a comportare rischi per la salute

I cannabinoidi semisintetici sono forme chimicamente modificate di cannabinoidi naturali. A seguito dell’introduzione di misure di controllo internazionali sull’esaidrocannabinolo (HHC), altri cannabinoidi semisintetici sono diventati ampiamente disponibili, a testimonianza del continuo processo di sviluppo di nuove sostanze volto ad aggirare i controlli normativi vigenti. Un altro motivo di preoccupazione è la produzione di cannabinoidi semisintetici a partire dal CBD, una questione attualmente oggetto di valutazione da parte dell’EUDA. Nel 2024 nell’UE sono stati smantellati almeno tre siti coinvolti nella produzione di THC o di cannabinoidi semisintetici. Sebbene gli effetti dei cannabinoidi semisintetici sugli esseri umani siano ancora poco studiati, i dati a disposizione suggeriscono che sono assimilabili a quelli del THC, con reazioni avverse che possono variare da manifestazioni lievi fino a quadri di intossicazione grave, talvolta tali da richiedere il ricorso al trattamento ospedaliero. Preoccupano il loro potenziale di scatenare episodi psicotici nonché il potenziale di abuso e di dipendenza. Oltre al rischio di consumo eccessivo accidentale dovuto alle incertezze relative al dosaggio, la rapida diffusione di sigarette elettroniche e prodotti commestibili, in particolare le caramelle gommose, contenenti cannabinoidi sintetici e semisintetici rappresenta un problema di salute pubblica, poiché tali prodotti possono risultare attrattivi per nuovi consumatori, inclusi soggetti più giovani.

Lo svapo come modalità di somministrazione è in aumento

Young girl smoking e-cigarette; close up of part of her face with lots of smoke

Nella maggior parte dei casi, l’uso di sigarette elettroniche o di dispositivi per lo svapo riguarda prodotti contenenti nicotina, sebbene possano essere utilizzate anche altre sostanze. Lo studio ESPAD del 2024 condotto su studenti di età compresa tra 15 e 16 anni ha individuato nell’uso delle sigarette elettroniche una fonte di preoccupazione. I risultati indicano che l’uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti è aumentato in modo significativo e costituisce ormai una caratteristica fondamentale dei modelli di consumo di sostanze tra i giovani in Europa. In media, il 44 % degli studenti dei paesi partecipanti allo studio ESPAD ha dichiarato di aver fatto uso di sigarette elettroniche almeno una volta nella vita. Nel complesso, la tendenza all’aumento del consumo di sigarette elettroniche contrasta con il calo del fumo di sigarette tradizionali, il che suggerisce un cambiamento nelle modalità di assunzione della nicotina anziché una riduzione del consumo complessivo. È degno di nota l’inizio precoce del consumo: una percentuale significativa dichiara di aver fatto il primo uso all’età di 13 anni o prima, circostanza che solleva preoccupazioni in merito alla dipendenza a lungo termine.

Più in generale, parallelamente alla diffusione dello svapo, molti Stati membri dell’UE hanno segnalato il sequestro di liquidi per sigarette elettroniche contenenti cannabinoidi sintetici e semisintetici. La maggiore diffusione di questi prodotti comporta diversi rischi per la salute, tra cui il consumo involontario e una variabilità dell’esposizione dovuta alle possibili differenze nella composizione dei diversi lotti. Inoltre, la flessibilità della tecnologia dello svapo consente di estenderne l’uso ad altre nuove sostanze psicoattive oltre ai cannabinoidi, compresi nuovi potenti oppioidi sintetici, con conseguenti rischi per la salute.

La facile reperibilità della cocaina alimenta le preoccupazioni per la salute

L’ampia diffusione della cocaina è determinata da diverse strategie di traffico

A livello mondiale, la produzione di cocaina in Sudamerica ha raggiunto livelli record, e i dati relativi alle acque reflue confermano che il suo consumo continua ad aumentare in molte città europee. I dati relativi ai sequestri sono più complessi: nel 2024 gli Stati membri dell’UE hanno segnalato un aumento dei sequestri di cocaina, ma nel complesso in quantitativi inferiori, sebbene il totale rimanga superiore a quello del 2022. Anche se in questa fase non è possibile trarre conclusioni definitive, i dati indicano che, in un periodo caratterizzato da una maggiore attività delle forze di polizia e delle autorità doganali, si è verificato un passaggio a spedizioni di dimensioni più ridotte o più frammentate e a rotte e metodi di traffico più diversificati. Sebbene il traffico su larga scala attraverso i porti marittimi, tramite container commerciali, continui a garantire un’elevata disponibilità di cocaina, i trafficanti ricorrono anche ad altri metodi per eludere i controlli. Si moltiplicano le segnalazioni relative allo sfruttamento di porti minori, a trasferimenti marittimi effettuati tramite una varietà di imbarcazioni, a semisommergibili con o senza equipaggio, a droni e a sofisticate tecniche di occultamento sia fisiche che chimiche. I recenti sequestri in mare di ingenti quantitativi, effettuati su navi mercantili e motoscafi, così come il ricorso a sofisticati sistemi di occultamento all’interno di prodotti alimentari trasportati per via aerea, riflettono tale tendenza.

Ogni anno in Europa vengono smantellati numerosi siti di lavorazione illecita della cocaina, soprattutto nei Paesi Bassi; tuttavia, nel 2024 anche altri cinque Stati membri dell’UE hanno smantellato strutture analoghe, tra cui impianti destinati all’estrazione secondaria di cocaina occultata chimicamente in altri materiali, come la plastica. La base e la pasta di cocaina vengono trafficate in grandi quantità verso l’Europa per essere trasformate in cocaina cloridrato. Nel complesso, le autorità doganali e di contrasto si trovano a dover far fronte a rotte, metodi e tecniche di occultamento sempre più imprevedibili e frammentati, oltre che alla produzione di cocaina sul territorio europeo, il che determina un contesto operativo che richiede un impiego maggiore di risorse e che impone un rafforzamento della collaborazione e della cooperazione interistituzionale e transfrontaliera.

Sfide crescenti per la salute pubblica a causa della cocaina

cocaine powder lines in a mirror

Dopo la cannabis, la cocaina continua a rappresentare una delle droghe illecite più diffuse in Europa; indicatori quali le analisi delle acque reflue urbane evidenziano, inoltre, una diffusione geografica e sociale sempre più estesa. Oltre ai modelli di consumo occasionale da parte di consumatori socialmente più integrati, la cocaina viene anche fumata e iniettata da categorie di consumatori ad alto rischio e maggiormente marginalizzate. Le segnalazioni provenienti dai locali per il consumo controllato di stupefacenti e dall’analisi dei residui di siringhe riflettono modelli di consumo complessi e ad alto rischio, compresi l’assunzione per via parenterale e l’uso concomitante con oppioidi come l’eroina.

La cocaina occupa inoltre una posizione di rilievo tra le droghe illecite per il suo impatto sulla salute pubblica. È una delle principali cause di emergenze legate a intossicazione acuta connessa al consumo di droghe negli ospedali sentinella ed è spesso correlata a decessi causati dall’assunzione di stupefacenti, il che rappresenta circa un quarto dei casi secondo i dati più recenti disponibili relativi a 20 paesi. Questa droga occupa inoltre un posto di rilievo nella domanda di trattamento e alcuni indicatori suggeriscono che il problema continua a espandersi anziché stabilizzarsi. I dati attualmente disponibili sostengono l’efficacia degli interventi psicosociali, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale e la gestione delle emergenze. Tuttavia, restano insufficienti le prove scientifiche a favore dei trattamenti farmacologici, sebbene siano in corso ricerche sulle forme di terapia con agonisti. In questo ambito spesso si rileva una carenza di servizi integrati per il trattamento delle dipendenze e della salute mentale; pertanto, sebbene la sua attuazione possa risultare complessa, è auspicabile rafforzare l’offerta di servizi su misura.

La cocaina crack rappresenta una preoccupazione crescente in alcune città

La cocaina crack rimane un problema evidente e potenzialmente in crescita in diverse città europee, anche se la natura disomogenea dei dati raccolti rende difficile stabilire se tale andamento rifletta una reale espansione geografica del fenomeno, un aumento della disponibilità o un miglioramento dei sistemi di segnalazione dei casi. I dati disponibili indicano che il consumo è concentrato tra i gruppi altamente emarginati, in particolare in contesti caratterizzati da mancanza di una dimora fissa, deprivazione socioeconomica e policonsumo di sostanze, mentre i consumatori socialmente più integrati possono risultare sottorappresentati nelle statistiche. Questo fenomeno sembra essere determinato dall’elevata disponibilità di cocaina, dalla facilità con cui questa viene trasformata localmente in polvere e dalle mutevoli dinamiche dei mercati locali di vendita al dettaglio della droga. Una maggiore disponibilità di cocaina crack può causare gravi danni alla salute, favorire la proliferazione di contesti legati al consumo di droga, provocare ripetuti accessi al pronto soccorso e determinare condizioni di vita generalmente instabili, che possono portare le persone colpite a seguire percorsi di cura e trattamento frammentati. In diverse aree urbane, si sono registrati episodi di violenza riconducibili alle dinamiche del mercato locale della droga, con conseguenti ripercussioni significative sui servizi sanitari, sociali e di pubblica sicurezza. I dati più recenti mostrano che, pur mantenendosi su livelli relativamente contenuti, il numero di persone che si sottopongono a trattamento per problematiche connesse alla cocaina crack è in crescita. Inoltre, quasi un quarto dei soggetti è rappresentato da donne: questo evidenzia l’esigenza di assicurare servizi in grado di considerare le specificità di genere. Alcune strutture per il consumo controllato di droghe promuovono il consumo sicuro di cocaina crack; nella prima metà del 2025, 12 città hanno segnalato casi di consumo di cocaina crack. Nel complesso, il consumo di cocaina crack sta ponendo significative sfide agli operatori dei servizi di riduzione del danno e trattamento, i quali sono chiamati a rispondere alle necessità di una categoria di persone che affronta gravi problematiche sanitarie e sociali.

Le droghe sintetiche comportano diversi rischi per la salute

Risposta all’evoluzione della produzione di droghe sintetiche e dei pre-precursori

People in protective suits work with trays of liquid samples on metal shelves in a laboratory-like setting

La produzione di droghe illecite mette a rischio la salute e la sicurezza pubblica, creando rischi per le forze dell’ordine, i soccorritori e l’ambiente. Nel 2024 gli impianti di produzione di droghe sintetiche smantellati nell’UE producevano molte sostanze differenti, tra cui anfetamina, metamfetamina, catinoni sintetici e MDMA. Alcuni laboratori illeciti producono diversi stimolanti sintetici con requisiti simili in termini di precursori e materiali di produzione. L’innovazione nei processi di produzione è evidente dai sequestri di sostanze chimiche utilizzate per la fabbricazione dei precursori necessari alla produzione di droghe sintetiche. L’impiego di una più ampia gamma di sostanze chimiche per produrre nuove sostanze e sviluppare processi di sintesi diversificati costituisce un mutamento significativo e pone complesse sfide per le autorità doganali, di contrasto e di regolamentazione. I produttori di droghe illecite ricorrono sempre più spesso a sostanze chimiche non soggette a controllo per eludere i controlli internazionali sui precursori. A conferma di questo ciclo, nel 2024 sono stati sequestrati ingenti quantitativi di derivati glicidici di BMK e PMK, utilizzati nella produzione di amfetamine e MDMA. I dati preliminari relativi al 2025 indicano che sono emerse nuove alternative ai BMK, che saranno oggetto di valutazioni dei rischi da parte dell’EUDA nel 2026. Questi «pre-precursori», chimicamente affini ai precursori soggetti a controllo, sono appositamente creati per eludere i controlli e, di norma, non presentano usi legittimi noti. La proposta della Commissione europea relativa a un nuovo regolamento sul controllo dei precursori rafforza il ruolo di monitoraggio e valutazione dei rischi dell’EUDA e istituisce un registro dei precursori di droghe al livello dell’Unione, potenziando la risposta alla produzione di droghe illecite e contribuendo a fermare l’importazione di precursori.

Aumento dell’offerta di catinoni sintetici determinato dalle importazioni e dalla produzione

I catinoni sintetici si sono affermati in alcune zone d’Europa come alternative economiche a stimolanti illeciti quali l’amfetamina e la cocaina. Pur restando elevata la preoccupazione per l’assunzione inconsapevole tramite miscele di sostanze stupefacenti e pasticche, i catinoni continuano a essere ricercati intenzionalmente come opzioni a basso costo. I dati del sistema di allerta precoce dell’UE indicano che l’N-etilnorpentedrone (NEP), ora sottoposto a controllo ai sensi della normativa UE, nel 2025 veniva commercializzato in modo ingannevole come 3-MMC, un altro catinone, causando casi di consumo involontario e intossicazioni.

I dati forniti dai servizi di analisi delle sostanze indicano che i catinoni sintetici vengono acquistati intenzionalmente, sebbene il composto effettivamente rilevato nei campioni differisca spesso da quello che si riteneva di aver acquistato. Ciò riflette la natura dinamica della produzione di catinoni e introduce ulteriori rischi per la salute. Secondo gli ultimi dati disponibili, i sequestri e le importazioni di catinoni sintetici nell’UE sono aumentati, mentre i sequestri di grandi quantitativi di precursori e lo smantellamento di un numero consistente di laboratori illeciti indicano che la produzione di catinoni sintetici rimane significativa in Europa, in particolare in Polonia. Vi sono inoltre indicazioni di una possibile transizione verso composti più potenti, evidenziata dal crescente numero di siti coinvolti nella produzione di α-pirrolidinovalerofenone (alfa-PVP). Questa sostanza ha una potenza particolarmente elevata e può provocare agitazione, paranoia, aggressività e psicosi. Nel 2026 l’EUDA ha valutato i rischi di molteplici precursori di catinoni sintetici per sostenere misure volte a inibirne l’offerta.

Crescenti rischi per la salute legati alla diffusione della ketamina nei mercati della droga

La polizia neerlandese ha sequestrato due tonnellate di ketamina, gennaio 2024, Muiderberg

La ketamina è un anestetico e analgesico autorizzato in ambito medico, ma viene anche utilizzata in modo improprio, soprattutto nei locali notturni, dove è comunemente sniffata sotto forma di polvere. La sostanza appare ormai sempre più reperibile in Europa. Tra gli intervistati dell’edizione 2024 dell’indagine web europea sulle droghe, un’indagine non rappresentativa, il 14 % di coloro che avevano consumato droghe nell’ultimo anno ha dichiarato di aver fatto uso di ketamina, principalmente nel contesto del policonsumo, in associazione con altre droghe e alcol. Il monitoraggio delle acque reflue fornisce ulteriori indicazioni di una diffusione più ampia, dato che la maggior parte delle città europee che dispongono di dati sufficienti registra un aumento dei livelli di residui di ketamina tra il 2024 e il 2025. I modelli di policonsumo emergono anche dai dati relativi ai danni acuti: nel 2024, infatti, la cocaina è risultata essere la sostanza più frequentemente associata alla ketamina nei casi di tossicità acuta presso gli ospedali sentinella della rete Euro-DEN. Vi sono inoltre dati riguardo alla ketamina miscelata con stimolanti in cocktail di droghe nota come «cocaina rosa». Tuttavia, i dati forniti dai servizi di controllo delle tossicodipendenze mostrano che la maggior parte dei campioni di ketamina analizzati conteneva solo la sostanza prevista, il che indica che l’assunzione di ketamina in combinazione con altre sostanze potrebbe, in molti casi, essere intenzionale. Una recente relazione dell’EUDA indica che la maggior parte della ketamina sequestrata in Europa proviene dalla produzione lecita in India ed è importata sfusa negli Stati membri dell’UE, principalmente in Germania, per poi essere immessa sul mercato illecito.

La ketamina è comunemente assunta per inalazione ed è associata a danni acuti e cronici dipendenti dal dosaggio, in particolare danni alla vescica dovuti all’uso intensivo. Il numero di pazienti in trattamento specialistico per problemi legati al consumo di ketamina rimane basso, sebbene sia quadruplicato negli ultimi cinque anni di rilevazione. L’accesso ai trattamenti e i percorsi di orientamento verso l’assistenza specialistica continuano a rappresentare una sfida per le persone con problematiche sanitarie correlate all’uso di ketamina, rendendo necessario un miglioramento dell’accesso a servizi adeguati, nonché una prevenzione mirata e una comunicazione dei rischi rivolta a coloro che potrebbero non essere consapevoli dei rischi per la salute correlati al consumo di ketamina. Un rafforzamento dello scambio di informazioni tra le autorità di regolamentazione e le forze dell’ordine dovrebbe concentrarsi sull’individuazione e sulla gestione delle vulnerabilità presenti nelle filiere di approvvigionamento legittime, tenendo al contempo in considerazione il potenziale effetto di spostamento, incluso un possibile ricorso alla produzione illecita, derivante da misure mirate di riduzione dell’offerta.

I danni causati dagli oppioidi continuano a mettere sotto pressione le misure di contrasto

Il policonsumo di sostanze e il consumo di diversi oppioidi contribuiscono alla mortalità droga- indotti

Emergency vehicle driving fast on a blurred street

Nel 2024 nell’UE si sono verificati almeno 7 600 decessi direttamente correlati al consumo di droghe. Nella maggior parte dei casi è stato osservato il consumo di più sostanze, a conferma di modelli di consumo sempre più complessi, inclusi quelli caratterizzati dal policonsumo. Gli oppioidi, di solito in combinazione con altre sostanze, rimangono le sostanze maggiormente coinvolte nei decessi droga-indotti. Gli oppioidi diversi dall’eroina, tra cui metadone, buprenorfina, oppioidi sintetici ad alta potenza e farmaci analgesici contenenti oppioidi, sono associati a una quota sostanziale di decessi per overdose in alcuni paesi. Gli oppioidi sintetici altamente potenti, come i nitazeni, sono stati associati a focolai di intossicazioni letali e non letali in Europa. Tuttavia, fatta eccezione di alcuni paesi baltici, queste droghe non figurano in modo significativo nei dati di routine al livello dell’UE. Tuttavia, rapidi cambiamenti nel mercato delle droghe possono favorire la comparsa improvvisa di altri oppioidi sintetici altamente potenti, come le orfine. L’EUDA coordina una rete di laboratori forensi e tossicologici al fine di potenziare la capacità analitica e di fornire informazioni dirette. Ciò facilita il rapido scambio di informazioni e la valutazione dei rischi, offrendo supporto alle autorità nazionali impegnate nelle attività di monitoraggio.

Sul versante della risposta, la strategia primaria consiste nel fornire un trattamento con agonisti degli oppioidi a chi ne ha bisogno. Dal punto di vista della salute pubblica, negli Stati membri dell’UE sono recentemente emerse alcune preoccupazioni riguardo alla disponibilità del trattamento con agonisti degli oppioidi a base di buprenorfina, a cui ricorre circa il 36 % dei pazienti in terapia con agonisti degli oppioidi. Le difficoltà nell’accesso ai farmaci rischiano di compromettere la continuità terapeutica, sollevando problematiche relative alla disponibilità di formulazioni equivalenti nonché ai possibili rischi associati alla necessità per i pazienti di cambiare medicinale. Inoltre, sempre più prove suggeriscono che l’aumento della disponibilità di antagonisti degli oppioidi come il naloxone può contribuire a prevenire i casi di overdose letale da oppioidi. Sebbene il naloxone sia utilizzato in ambito clinico in tutti i paesi, nel 2025 programmi di distribuzione di naloxone da portare a casa sono stati registrati in 19 paesi europei, anche se la disponibilità rimane tuttavia eterogenea, sia all’interno dei singoli Stati sia tra uno Stato e l’altro, evidenziando l’attuale sfida di garantire un accesso adeguato al naloxone in tutti i contesti e per tutte le categorie.

In Europa continuano a comparire nuovi e potenti oppioidi sintetici

I nuovi oppioidi sintetici sono spesso molto potenti e comportano un rischio maggiore di intossicazione potenzialmente letale. Negli ultimi cinque anni, tre quarti degli Stati membri dell’UE hanno segnalato un nitazene e oltre un terzo ha segnalato un’orfina. Il sistema di allerta precoce dell’UE sulle nuove sostanze psicoattive ha ricevuto un numero crescente di segnalazioni relative a medicinali contraffatti contenenti oppioidi a base di nitazene. Sebbene siano utilizzati prevalentemente da persone che fanno uso ad alto rischio di oppioidi, vi è anche il timore che tali pasticche possano diffondersi tra le fasce di popolazione che non presentano tolleranza agli oppioidi, compresi i giovani. Inoltre, vi è un aumento delle segnalazioni di orfina, probabilmente legato all’imposizione nel luglio 2025 di un divieto generalizzato ai nitazeni in Cina. Negli Stati membri dell’UE le orfine sono state associate a casi di intossicazione acuta non letale e a decessi. Sebbene i dati farmacologici disponibili siano limitati, le orfine sono strutturalmente simili alla brorfina, un potente oppioide, il che suggerisce che la depressione respiratoria rappresenti il principale rischio per la salute. L’EUDA ha avviato le revisioni relative alla ciclorfina e alla spiroclorfina nella primavera del 2026 e i risultati saranno utilizzati dalla Commissione per decidere se siano necessarie valutazioni formali dei rischi. Rafforzare l’offerta di trattamenti e servizi di riduzione del danno su scala adeguata alle esigenze delle popolazioni ad alto rischio è fondamentale per limitare i danni attuali e futuri causati dai nuovi e potenti oppioidi sintetici.

I decessi causati dal consumo di fentanil sottolineano la necessità di mantenere alta la vigilanza

hand holding a syringe

Il fentanil, un oppioide sintetico estremamente potente, è da molti anni associato a decessi per overdose in Europa, sebbene la sua diffusione geografica sia stata limitata a un numero ristretto di paesi. In termini di offerta, il fentanil è talvolta un medicinale destinato a usi diversi da quello medico e talvolta prodotto illegalmente. Tra il 2024 e il 2025, il fentanil è stato coinvolto in oltre 100 decessi droga-correlati in Bulgaria e nello stesso periodo sono stati sequestrati diversi chilogrammi di materiale contenente fentanil. I sequestri ripetuti e di ingente entità, la crescente diffusione geografica e le fonti non identificate di produzione e traffico di fentanil ampliano il rischio di ulteriori criticità in Bulgaria e oltre. Nel 2024 Spagna e Paesi Bassi hanno segnalato quattro sequestri del precursore di fentanil N-boc-4-piperidone, per un totale di 30 kg. Non è ancora noto se le spedizioni fossero destinate a impianti di produzione nell’UE o in transito verso siti di paesi terzi. Una maggiore accessibilità ai programmi di trattamento con agonisti degli oppioidi, ai programmi di distribuzione gratuita di aghi e siringhe e ai programmi per l’utilizzo a domicilio di naloxone rimane fondamentale per affrontare gli attuali problemi legati agli oppioidi e per garantire preparazione e resilienza di fronte ai cambiamenti del mercato degli oppioidi.

Il resiliente mercato europeo dell’eroina è sostenuto dalle scorte di oppio e dalla diversificazione della produzione

La relativa stabilità dell’offerta di eroina in Europa è in parte attribuibile all’esistenza di ingenti scorte in Afghanistan, stimate in circa 12 000 tonnellate di oppio nel 2025. Le sofisticate tecniche di lavorazione e adulterazione, unite alla gestione strategica dell’offerta da parte del narcotraffico, hanno inoltre contribuito a mantenere alta la disponibilità di eroina, nonostante la riduzione della coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan. Ciò riduce la probabilità di una carenza di eroina in Europa nel breve e medio termine. Nei paesi situati lungo le principali rotte del traffico di droga continuano a verificarsi ingenti sequestri di eroina e nel 2024 nell’UE sono stati smantellati numerosi siti utilizzati per il taglio e il confezionamento dell’eroina. Anche il Pakistan, in particolare la provincia del Belucistan, che confina con l’Afghanistan e ospita importanti porti marittimi collegati al traffico di droga verso l’Europa, è emerso come fonte di oppio ed eroina; l’analisi delle immagini satellitari indica, infatti, per il 2025 una superficie coltivata a papavero da oppio di oltre 9 000 ettari, livelli potenzialmente paragonabili alla produzione afghana. Nel resto dell’Asia, la coltivazione di papavero da oppio in Myanmar ha raggiunto nel 2025 il picco più alto degli ultimi dieci anni, superando i 45 000 ettari. I paesi europei dovranno rimanere vigili per rilevare eventuali segnali di cambiamenti del mercato nei prossimi anni, compreso l’aumento del consumo di oppioidi sintetici o stimolanti.

In breve

In breve – stime del consumo di droghe nell’Unione europea
 

Fonte dei dati

I dati utilizzati per generare le infografiche e i grafici di questa pagina sono riportati di seguito.

La serie completa delle fonti di dati della Relazione europea sulla droga 2026, compresi i metadati e le note metodologiche, è disponibile nel catalogo dei dati dell’Agenzia.

Di seguito è disponibile un sottoinsieme di questi dati, utilizzato per generare infografiche, grafici e altri contenuti analoghi nella presente pagina.


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