Comprendere la situazione della droga in Europa nel 2024: principali sviluppi (Relazione europea sulla droga 2024)

cover of european drug report 2024 commentary

L’ultima analisi condotta dall’EMCDDA sul fenomeno della droga in Europa rivela un mercato al contempo resiliente e sensibile agli sviluppi in atto a livello mondiale. I persistenti problemi di salute e sicurezza dovuti alle sostanze illecite sia «classiche» sia più recenti, nonché in misura crescente le interazioni tra di esse, creano un contesto politico impegnativo per la definizione e l’attuazione di risposte efficaci. La Relazione europea sulla droga 2024 fornisce un’istantanea della situazione della droga in Europa sulla base dei più recenti dati disponibili. La presente sezione introduttiva contiene un breve commento analitico su alcune delle questioni importanti che figurano attualmente nell’agenda politica europea in materia di droga.

Questa pagina fa parte della Relazione europea sulla droga 2024, la panoramica annuale dell’EMCDDA sulla situazione relativa alle droghe in Europa.

Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2024

OVUNQUE, TUTTO, TUTTI

La risposta all’evoluzione dei problemi della droga in Europa

Un messaggio centrale tratto dall’analisi della Relazione europea sulla droga del 2024 è che l’impatto del consumo di sostanze illecite nella nostra società è ora tangibile quasi ovunque. Quasi tutto ciò che presenta proprietà psicoattive è potenzialmente utilizzabile come droga. Ciò significa che il consumo di sostanze illecite e delle relative problematiche può riguardare tutti, direttamente o indirettamente.

Ovunque

A puddle of water with light reflections on wet sand

Oggi i problemi connessi alle droghe hanno un impatto a quasi tutti i livelli. A livello nazionale, si manifestano in altri problemi politici complessi (come la mancanza di una fissa dimora, la gestione di disturbi psichiatrici e la criminalità giovanile) e li aggravano. In alcuni paesi si stanno inoltre riscontrando livelli più elevati di violenza e corruzione causati dal mercato della droga. A livello internazionale, i problemi legati alle droghe sono in aumento in molti paesi a basso e medio reddito, pregiudicando la governance e lo sviluppo e aggravando le già considerevoli sfide in termini di salute pubblica e sicurezza che si trovano ad affrontare.

Tutto

Colour splashes on a window

Sempre più osserviamo che quasi tutto ciò che presenta proprietà psicoattive può comparire nel mercato della droga, spesso etichettato in modo ingannevole o sotto forma di miscele, in modo che i consumatori siano potenzialmente inconsapevoli delle sostanze assunte; ciò aumenta i rischi per la salute e crea nuove sfide normative e in materia di attività di contrasto.

 

 

Tutti

A crowd of people facing a stage with their arms in the air

L’impatto degli sviluppi ai quali stiamo assistendo implica che tutti rischiano in qualche modo di subire le ripercussioni del consumo di sostanze illecite, dell’attività del mercato della droga e dei problemi a esso associati. Lo si rileva direttamente in coloro che sviluppano problematiche e che necessitano di cure o altri servizi. Lo si riscontra indirettamente nel reclutamento di giovani vulnerabili da parte della criminalità, nella pressione sui bilanci sanitari e nei costi sociali per le comunità che non si sentono in sicurezza o in cui le istituzioni o le imprese sono minacciate dalla corruzione o dalle pratiche criminali.

Agenzia dell’Unione europea sulle droghe: per una maggiore capacità dell’Europa di rispondere efficacemente a un fenomeno della droga più complesso e in rapida evoluzione

photos of light beams creating a network

Dalla fondazione dell’EMCDDA, nel 1993, la portata e la natura del fenomeno della droga sono cambiate in modo significativo. Per affrontare le nuove sfide poste dalle problematiche di oggi in materia di droga, il mandato dell’agenzia è stato rivisto e il 2 luglio 2024 l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze diventerà l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA). 

L’EUDA sosterrà l’Unione europea e i suoi Stati membri migliorando e ampliando il proprio monitoraggio del consumo di droga e dei problemi connessi a tale fenomeno, preparandosi meglio a individuare e a contrastare le nuove minacce e investendo nello sviluppo di competenze. Tale processo contribuirà alla realizzazione di interventi migliori nei settori della salute e della sicurezza.

L’EUDA fornirà servizi in quattro settori interconnessi: anticipazione di sfide nuove e future; individuazione dei rischi emergenti e delle minacce legate alla droga ed emanazione di allerte in tal senso; valutazione delle esigenze e delle risposte disponibili; assistenza alle parti interessate mediante la valutazione e la diffusione di nuove conoscenze e migliori prassi. 

L’acquisizione, l’analisi e la diffusione dei dati rimarranno compiti fondamentali per l’EUDA e saranno integrati da nuove competenze. Tra queste vi sono maggiori investimenti in termini di studio e di risposta ai problemi derivanti dal policonsumo di droghe e il rafforzamento della capacità analitica attraverso la creazione di una nuova rete di laboratori forensi e tossicologici. L’EUDA svilupperà un nuovo sistema europeo di allerta in materia di droga per estendere l’attuale portata del proprio sistema di allerta precoce alle nuove sostanze psicoattive e integrarlo con nuove capacità di valutazione delle minacce per la salute e la sicurezza. Aumenteranno inoltre gli investimenti per individuare le lacune e le esigenze in termini di ricerca, mentre gli esercizi periodici di previsione e di scansione contribuiranno a migliorare la preparazione dell’UE a rispondere alle sfide future nel settore della droga. L’EUDA continuerà a lavorare in stretta collaborazione con la rete Reitox dei punti focali nazionali sulla droga, il cui ruolo sarà rafforzato. Verrà fornito un sostegno finalizzato alla valutazione e allo sviluppo di politiche basate su dati concreti e l’Agenzia sarà in grado di investire maggiori risorse nelle sue attività a supporto delle esigenze politiche a livello europeo. L’Agenzia sarà inoltre in grado di fare di più per sviluppare e promuovere interventi basati sulle evidenze e sulle migliori pratiche, ricoprire un ruolo internazionale più incisivo e sostenere l’Unione europea nella politica sulle droghe a livello multilaterale.

La situazione della droga in Europa nel 2024: panoramica

Elevata disponibilità di una più ampia gamma di sostanze spesso più potenti

powder and pills on a green background

Da un’analisi degli indicatori relativi all’offerta delle sostanze illecite comunemente consumate nell’Unione europea risulta che la disponibilità rimane elevata per tutti i tipi di sostanze. Inoltre, in base alle informazioni disponibili si evince che il mercato è ora caratterizzato dalla diffusa disponibilità di una gamma di droghe più ampia rispetto al passato, con sostanze spesso disponibili in elevata potenza o purezza o in nuove forme, miscele o combinazioni. Tra queste vi sono sostanze nuove, rispetto alle quali le conoscenze scientifiche e dei consumatori sui rischi per la salute possono essere limitate. Esiste una crescente diversità nelle forme in cui le sostanze possono essere disponibili sul mercato e, in alcuni casi, come quello della cannabis ad esempio, le vie di somministrazione attraverso le quali possono essere consumate, alle quali si aggiungono i prodotti edibili e varie forme di tecnologia per la vaporizzazione. Questi sviluppi aumentano i timori di un possibile aumento dei rischi associati ad alcune sostanze. In particolare, il fatto che le persone che fanno uso di droghe possano essere esposte a un rischio maggiore di andare incontro a problemi di salute, tra cui avvelenamenti con esiti potenzialmente mortali, tramite il consumo, anche inconsapevole, di sostanze più potenti o del tutto nuove.

Nesso tra lo sfruttamento delle infrastrutture commerciali e l’elevata disponibilità di droga

Per le sostanze illecitamente introdotte nell’Unione europea, un importante fattore di aumento della disponibilità è la capacità delle organizzazioni criminali di sfruttare le opportunità offerte dalle moderne infrastrutture di trasporto commerciale. Quasi il 70 % dei sequestri di stupefacenti da parte delle autorità doganali avviene nei porti dell’Unione europea; di questi, grandi volumi di stupefacenti, in particolare cocaina, sono individuati nei container intermodali per il trasporto marittimo. Ad esempio, nel 2023 la Spagna ha segnalato il più grande sequestro di cocaina mai registrato in un’unica spedizione, per un totale di 9,5 tonnellate di droga nascoste tra banane provenienti dall’Ecuador. Anche i grandi porti in Belgio e nei Paesi Bassi sono sistematicamente presi di mira dalle organizzazioni di trafficanti e vi è il timore che porti più piccoli in altre zone d’Europa siano sempre più minacciati.

I metodi utilizzati dai gruppi criminali operanti in questo settore sono diventati sempre più sofisticati, con casi ben documentati di infiltrazione delle catene logistiche e di sfruttamento di personale con compiti chiave attraverso l’intimidazione e la corruzione. In risposta a ciò, la tabella di marcia dell’UE contro il traffico di droga del 2023 comprende misure volte a rafforzare la gestione dei rischi a livello di autorità doganali e l’individuazione delle droghe e dei precursori chimici oggetto di traffico. Tra tali iniziative rientrano il sostegno all’utilizzo di apparecchiature avanzate per la scansione dei container e una maggiore interoperabilità dei sistemi informativi doganali dell’UE. La tabella di marcia sostiene inoltre l’Alleanza europea dei porti di recente istituzione, un partenariato pubblico-privato, che prevede, fra l’altro, misure volte ad aumentare la resilienza dei principali centri logistici europei al traffico di stupefacenti e all’infiltrazione da parte di gruppi criminali organizzati.

Aumento delle problematiche a livello di politiche in materia di violenza legata alla droga e sfruttamento dei minori

blurry picture of gun pointing at viewer

È in aumento il timore che, come conseguenza dell’elevata disponibilità di droga, del traffico in grandi quantità e della concorrenza tra gruppi criminali in Europa, alcuni paesi vadano incontro a un aumento della violenza e di altre forme di criminalità connesse ai meccanismi del mercato della droga. Storicamente, l’onere maggiore dei crimini violenti associati al mercato della droga si è riversato sui paesi produttori e di transito al di fuori dell’Unione europea, situazione che rimane effettiva. Tuttavia, in Europa, in particolare nei paesi in cui notoriamente entrano o sono prodotti grandi volumi di droga, i livelli di violenza associati al relativo traffico sembrano essere in aumento. Parallelamente, cresce anche la preoccupazione causata da fenomeni quali il reclutamento e lo sfruttamento di minori da parte di reti criminali dedite al traffico illecito di stupefacenti, come evidenziato dalla crescente importanza attribuita agli interventi mirati a combattere tale minaccia da parte delle autorità di contrasto. Attualmente, il monitoraggio delle tendenze e degli sviluppi della criminalità legata alla droga a livello europeo è problematico. In risposta, l’EMCDDA ha investito nel miglioramento dei propri strumenti di monitoraggio in questo settore, per esempio mediante il recente impegno volto a sviluppare un indicatore degli omicidi correlati alla droga. Operando in stretta collaborazione con Europol e la Commissione europea, l’EUDA opererà maggiori investimenti in questo settore in futuro, poiché un’informazione affidabile è probabilmente un prerequisito per l’elaborazione di strategie d’intervento efficaci atte a contrastare la violenza, la corruzione e lo sfruttamento criminale sempre più associati ai meccanismi di determinati mercati europei della droga di oggi.

Maggiori rischi per la salute dal policonsumo di stupefacenti e dalla vendita di droghe la cui reale composizione non è nota al consumatore e quindi ancor più pericolose

patients in hospital corridor

Si definisce policonsumo l’uso di due o più sostanze psicoattive, lecite o illecite, contemporaneamente o in sequenza. Una questione correlata è che possono essere vendute sostanze che contengono una o più droghe diverse da quelle che l’acquirente si aspettava, sia miscelate con la sostanza che intendeva acquistare sia in sostituzione di quest’ultima. Ciò significa che i consumatori potrebbero non essere a conoscenza di quale sostanza o quali sostanze consumano realmente. L’uso combinato di droghe può aumentare il rischio di problemi di salute e complicare l’attuazione di interventi efficaci, un problema, ad esempio, che si riscontra nei casi di avvelenamento acuto.

Un messaggio chiave della relazione europea sulla droga di quest’anno è che il policonsumo di stupefacenti è diffuso tra coloro che consumano sostanze psicoattive e che un siffatto uso di droghe può aumentare il rischio di incorrere in gravi problemi di salute. Anche le sfide in questo settore sembrano essere in aumento. Ciò è dovuto in parte alla maggiore integrazione nel mercato delle sostanze illecite consolidate e delle nuove sostanze psicoattive, oltre che, in certa misura, alla più ampia disponibilità e al maggiore consumo di sostanze sintetiche. Le preoccupazioni in questo settore riguardano i prodotti a base di cannabis adulterati con cannabinoidi sintetici, i prodotti venduti come MDMA ma contenenti talvolta catinoni sintetici come adulteranti, e la comparsa sul mercato di oppioidi sintetici estremamente potenti miscelati con o venduti come altre sostanze. È altresì importante notare che anche il consumo combinato di alcol e droghe illecite può aumentare i rischi per la salute, ad esempio quando l’alcol è assunto in associazione a cocaina, oppioidi o benzodiazepine nuove o «di strada».

Necessità di nuove fonti di dati forensi e tossicologici e di fonti di dati innovative

Man in laboratory carrying out liquid chromotography-masse spectrometer

Una delle sfide che la sorveglianza in materia di droga deve affrontare nel 2024 consiste nel comprendere meglio quali stupefacenti vengano effettivamente consumati e in quali combinazioni. Il miglioramento del monitoraggio dei modelli di poliassunzione e una migliore comprensione di quali siano gli interventi efficaci in questo settore saranno pertanto le priorità per il futuro lavoro dell’EUDA. Il miglioramento delle fonti di dati tossicologici e forensi e delle informazioni che ne derivano sarà un elemento fondamentale per capire meglio quali sostanze vengono vendute sul mercato e quali droghe o relative combinazioni sono particolarmente associate a danni. Inoltre, l’EUDA continuerà a investire nello sviluppo di nuove fonti di dati in grado di fornire un quadro più dettagliato dei modelli di consumo delle droghe, come quelli trasmessi dai servizi di analisi delle droghe o dagli studi di monitoraggio delle siringhe. Ad esempio, nelle siringhe usate raccolte presso i punti di distribuzione di siringhe sono comunemente individuate più sostanze, tra cui spesso stimolanti e oppiacei: si tratta di un’indicazione del fatto che nelle città europee queste classi di stupefacenti sono comunemente usate insieme.

Risposta a una serie di esigenze più diverse e complesse

Sostegno alla prevenzione del consumo di sostanze basata su evidenze scientifiche

Back view, positive teenage boys and girls standing by urban street railing outdoors

La prevenzione mira a fermare o ritardare l’uso di sostanze psicoattive. Inoltre, può aiutare coloro che hanno iniziato a consumare sostanze stupefacenti a evitare lo sviluppo di disturbi correlati all’uso di droghe. Non tutti gli approcci adottati in questo settore si sono però rivelati sempre efficaci e l’interesse per l’individuazione e l’attuazione di programmi di prevenzione basati su evidenze scientifiche è in aumento. Il raggiungimento di questo obiettivo è ora supportato dalla creazione di registri dei programmi di prevenzione, da iniziative di formazione e dallo sviluppo di standard qualitativi. Il programma europeo di prevenzione (European Prevention Curriculum) è stato ideato per migliorare l’efficacia complessiva degli interventi di prevenzione. Più di 25 Stati membri dell’UE e paesi vicini adesso dispongono di formatori nazionali del programma europeo di prevenzione. Il lavoro di prevenzione è sostenuto anche da Xchange, un registro europeo online di interventi di prevenzione valutati. Nonostante la disponibilità di strumenti di alta qualità che aiutino a individuare programmi di probabile efficacia, in molti paesi sono ancora carenti gli investimenti nelle attività di prevenzione della tossicodipendenza, oppure vi sono prove che le risorse non vengono utilizzate in modo efficiente in quanto investite in programmi privi di dati comprovati sull’efficacia.

Maggiori rischi per la salute da una più ampia varietà di sostanze iniettate

hand holding a syringe

Garantire una risposta efficace e onnicomprensiva ai consumatori di stupefacenti per via parenterale in Europa rimane una questione fondamentale per le politiche e le pratiche, se si vogliono attenuare i danni causati dalla droga. Tuttavia, le sfide in questo settore stanno diventando più complesse, in quanto dai dati riportati in questa sede emerge una crescente diversità delle sostanze assunte per via parenterale in Europa e una possibile associazione tra tale diversità e maggiori rischi.

Le persone che assumono droghe per via parenterale sono spesso maggiormente a rischio di subire conseguenze dannose, come infezioni trasmissibili per via ematica o decesso per overdose, rispetto a coloro che ricorrono ad altre vie di somministrazione. Il consumo di stupefacenti per via parenterale può inoltre aggravare problemi di salute preesistenti o causare ascessi, setticemia e danni nervosi. Sebbene il consumo di droghe per via parenterale abbia continuato a diminuire in Europa nell’ultimo decennio, esso rappresenta ancora una percentuale molto alta dei danni acuti e cronici alla salute derivanti dal consumo di sostanze.

Storicamente, l’eroina è stata la principale droga associata al consumo per via parenterale in Europa, ma i dati sui residui di siringa riportati in questa sede illustrano quanto siano diventati variabili e complessi i modelli di consumo per tale via. Un’ampia gamma di droghe, tra cui amfetamine, cocaina, catinoni sintetici, farmaci agonisti degli oppioidi, altri medicinali e varie nuove sostanze psicoattive, è attualmente rilevata nei residui di siringhe, spesso in combinazione tra loro, cosa che potenzialmente aumenta il rischio di overdose. Gli studi sul monitoraggio delle siringhe forniscono altri dati in base ai quali il consumo per via parenterale di stimolanti, in particolare, è diventato più comune tra le persone che assumono droghe per via iniettiva. Si tratta di un dato preoccupante, poiché l’uso di stimolanti per via parenterale è stato associato sia a una maggiore frequenza di assunzione di tali sostanze sia a una serie di focolai locali di HIV segnalati in Europa nell’ultimo decennio. Tali focolai di HIV connessi all’assunzione di stimolanti per via parenterale continuano a essere segnalati nei dati più recenti, tra cui il focolaio di Monza, in Italia, nel 2022.

Gli approcci di riduzione del danno, tra cui in particolare la fornitura di attrezzature sterili per l’iniezione, con distribuzione sia nelle carceri sia attraverso le farmacie, sono ora considerati fondamentali per ridurre la trasmissione dell’HIV tra le persone che assumono droghe per via iniettiva. Anche in questo caso, tuttavia, dall’analisi dell’agenzia si evince che l’accesso ai programmi che prevedono la distribuzione gratuita di aghi e siringhe e la loro portata rimangono inadeguati in molti paesi dell’UE.

Segnalazioni di infezioni da HIV di nuovo a livelli pre-pandemici

hand inserting a syringe in a yellow syringe container

Mentre nel lungo periodo le nuove infezioni da HIV legate al consumo di droghe per via parenterale sono diminuite nell’Unione europea, più della metà dei paesi che hanno riferito dati ne ha registrato un aumento nel 2022 rispetto al 2021. Nel 2022 il numero di nuove segnalazioni di tali infezioni correlate al consumo di stupefacenti per via parenterale nell’Unione europea è salito a 968, rispetto alle 662 dell’anno precedente, segnando quindi un ritorno a un livello simile a quello osservato nel 2019. Questo aumento può in parte rispecchiare la maggiore frequenza di test dell’HIV in seguito alla revoca delle restrizioni legate al COVID-19 e al ripristino dei servizi sanitari, compresi i test dell’HIV, al livello precedente la pandemia. Un altro fattore che può avere contribuito è la circolazione tra diversi paesi europei, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, di persone che vivono con una diagnosi nota di infezione da HIV. Indipendentemente dalla causa, questo risultato merita un’ulteriore indagine, in quanto qualsiasi cambiamento nella tendenza al ribasso a lungo termine osservata in questa serie di dati sarebbe motivo di preoccupazione. Inoltre, sebbene i dati relativi all’Unione europea siano più positivi rispetto a quelli di molte altre regioni del mondo, la riduzione del 38 % delle segnalazioni di infezioni da HIV dal 2010 non centra l’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che auspica una riduzione del 75 %. Da tale dato si evince che occorre fare di più per eliminare la trasmissione dell’HIV correlata al consumo di droga in Europa.

Segnali relativi a una sempre maggiore disponibilità di ketamina e dei danni da essa potenzialmente causati

White powder and vial with a liquid

Parte della missione della nuova EUDA sarà quella di estendere la propria capacità di monitoraggio a sostanze più innovative, che attualmente non hanno sufficiente visibilità nelle serie di dati sui quali si basa il monitoraggio di routine delle droghe. Ne è un buon esempio la ketamina, rispetto a cui le prove, pur essendo limitate, ne suggeriscono luna disponibilità probabilmente considerevole in alcuni mercati nazionali della droga e un potenziale consolidamento come sostanza di elezione in determinati contesti. Tuttavia, nonostante prove aneddotiche secondo cui la ketamina è ampiamente utilizzata da alcune categorie di giovani, manca una buona comprensione dei modelli di consumo di questa sostanza.

Sebbene non necessariamente rappresentativa a livello europeo, la quantità di ketamina sequestrata e segnalata al sistema di allerta precoce dell’UE sulle nuove sostanze psicoattive è risultata variabile nel tempo, pur rimanendo recentemente a livelli relativamente elevati, con un aumento dei sequestri segnalati da poco meno di 1 tonnellata nel 2021 a 2,8 tonnellate nel 2022. Si ritiene che la maggior parte della ketamina sequestrata in Europa provenga dall’India, ma anche il Pakistan e la Cina possono essere paesi di origine di questa sostanza.

La ketamina può essere utilizzata da sola o in associazione ad altre sostanze. Nel 2022 i dati dei reparti di emergenza degli ospedali che fanno parte della rete Euro-DEN Plus hanno indicato che, in occasione di accessi ospedalieri per intossicazione acuta, la cocaina era la sostanza più spesso segnalata in associazione a ketamina.

Tale sostanza, che di solito viene sniffata ma può anche essere iniettata, è stata collegata a vari danni acuti e cronici dipendenti dal dosaggio, tra cui tossicità neurologica e cardiovascolare, problemi di salute mentale e complicazioni urologiche, come danni alla vescica dovuti all’uso intensivo o alla presenza di adulteranti. Attualmente l’Agenzia dispone di informazioni limitate sulla misura in cui questa droga sia associata a danni significativi in Europa, ragione per cui è fortemente auspicabile un potenziamento del monitoraggio del consumo di ketamina e degli eventuali danni correlati.

«Cocaina rosa»: un esempio di nuove miscele di droghe sintetiche apparse sul mercato dell’UE

photo of pink cocaine in powder and 2CB taken by the Spanish police (Guardia Civil) during a police operation

La ketamina può essere aggiunta anche ad altre miscele di droghe, tra cui polveri e compresse di MDMA, con un potenziale aumento del rischio di consumo involontario. Anche le miscele vendute come «cocaina rosa» possono contenere ketamina. Questo prodotto compare in alcune parti del mercato delle droghe dell’UE, ma ha una storia più lunga in America Latina, dove è stato spesso segnalato come contenente la sostanza 2CB, che ne spiega la denominazione alternativa (di strada) «tucibi». In Europa, tuttavia, una serie di sostanze sintetiche, tra cui la ketamina e l’MDMA, sono state individuate in questo prodotto dal colore brillante e caratteristico. Per molti aspetti, la cocaina rosa è un esempio di una più sofisticata commercializzazione di sostanze sintetiche verso i consumatori, che probabilmente hanno una conoscenza molto limitata delle sostanze chimiche che consumano effettivamente.

Risposta dell’Europa alla cannabis

Necessità di una migliore comprensione di quali sono le risposte più efficaci per il trattamento dei problemi correlati alla cannabis

doctor holding a tablet in a blurred hospital background

La cannabis rimane la droga illecita più comunemente consumata nell’Unione europea, con una prevalenza di circa cinque volte superiore a quella della sostanza al secondo posto (figura In breve). Il consumo di cannabis è associato a una serie di problemi di salute fisica e mentale; si ritiene che l’inizio precoce, il consumo regolare e a lungo termine e l’uso di dosi elevate aumentino i rischi. Permane tuttavia la necessità di comprendere meglio i tipi di problemi incontrati dai consumatori di cannabis, nonché quali potrebbero essere i percorsi di presa in carico adeguati e le opzioni terapeutiche efficaci per chi chiede aiuto in relazione al proprio consumo di cannabis. Più di un terzo di tutte le segnalazioni di ricoveri per trattamento della tossicodipendenza in Europa sono riferite alla cannabis. È un risultato difficile da interpretare, in parte a causa dell’ampia varietà di interventi a favore dei consumatori di cannabis, tra i quali possono esservi misure di breve durata o prese in carico dirette da parte del sistema di giustizia penale. È necessario dell’ulteriore lavoro per comprendere meglio i tipi di servizi offerti alle persone che segnalano problemi dovuti al consumo di cannabis. Tuttavia, dalle informazioni esistenti si evince che sono comunemente proposti trattamenti psicosociali, come la terapia cognitivo-comportamentale, e che gli interventi sanitari da remoto stanno diventando sempre più disponibili.

La valutazione del rischio di danni associati al consumo di cannabis è complicata dalla gamma apparentemente crescente di prodotti a base di tale sostanza potenzialmente disponibili per i consumatori, che possono essere prodotti edibili o consumabili mediante varie forme di tecnologie di vaping, nonché prodotti ad alta potenza e vari derivati di tale droga. Questa diversità può avere implicazioni in termini di rischio che una persona abbia problemi con il proprio consumo di cannabis, delle quali però si ha una scarsa comprensione. Si tratta quindi di un settore che richiede una maggiore attenzione alla ricerca e alla regolamentazione.

Valutazione dell’impatto dei cambiamenti della politica in materia di cannabis: fondamentali monitoraggio e valutazione

person working on a laptop

Alcuni Stati membri dell’UE hanno cambiato, o stanno prendendo in considerazione di cambiare il proprio approccio alla regolamentazione del consumo di cannabis a scopo ricreativo, rendendo possibile un maggior accesso alla droga per alcuni consumatori o entro determinate condizioni. Nel dicembre 2021 Malta ha legiferato in favore della coltivazione domestica, del consumo di cannabis in privato e di circoli senza scopo di lucro per la coltivazione comune. Nel luglio 2023 il Lussemburgo ha promulgato una legge che consente la coltivazione domestica e il consumo privato; nel febbraio 2024 è stata la volta della Germania, la cui legislazione ora consente la coltivazione domestica e nei club senza scopo di lucro. Anche la Cechia ha annunciato l’intenzione di istituire un sistema di distribuzione regolamentato e tassato.

La coltivazione, la vendita e il possesso di cannabis rimangono reati penali nei Paesi Bassi. Tuttavia, la vendita di piccole quantità ad adulti (di età superiore ai 18 anni) nei cosiddetti «coffee shop» è tollerata da decenni. Uno degli obiettivi politici di questa tolleranza era quello di separare il mercato della cannabis da quello di altre droghe. Un problema di questo approccio è che la cannabis venduta nei «coffee shop» viene fornita dal mercato illegale, dal quale traggono profitto le organizzazioni criminali. Per affrontare questo problema i Paesi Bassi stanno sperimentando un modello di filiera chiusa, in cui la cannabis venduta nei «coffee shop» viene prodotta in strutture regolamentate. 

In Europa e altrove è probabile che prosegua l’attuale, dinamico dibattito pubblico e politico sul modo in cui la cannabis dovrebbe essere regolamentata. I grandi mercati commerciali di questa droga esistenti in Nord America e altrove sono già in prima fila in materia di innovazione e stanno probabilmente influenzando indirettamente la più ampia gamma di prodotti a base di cannabis attualmente disponibili sul mercato europeo. Non è chiaro quale direzione prenderanno le future politiche europee. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che qualsiasi sviluppo politico in questo settore dovrebbe essere accompagnato da una valutazione dell’impatto di eventuali cambiamenti introdotti. Questo tipo di valutazione dipenderà dalla disponibilità di buoni dati di riferimento, cosa che sottolinea ancora una volta la necessità di migliorare il nostro monitoraggio degli attuali modelli di consumo della droga illecita più diffusa in Europa.

Nuove sfide per le politiche antidroga dall’evoluzione dei mercati della cannabis

HHC Gummies Cola taste’ containing teddy bear-shaped HHC-infused gummies, seized by Swiss customs in October 2022.

La diversità dei prodotti a base di cannabis disponibili in Europa è in aumento. Tale dato vale per il mercato delle droghe illecite ma anche per il mercato dei consumatori, in cui fanno la loro comparsa prodotti che contengono bassi livelli di THC o altre sostanze che possono essere derivate dalla pianta di cannabis, come il CBD, o entrambi. Sul mercato delle sostanze illecite, la disponibilità di estratti e prodotti edibili ad alta potenza è particolarmente preoccupante ed è stata collegata ad accessi ospedalieri per intossicazione acuta presso i reparti di pronto soccorso. Si teme inoltre che alcuni prodotti venduti sul mercato illegale come cannabis possano essere adulterati con potenti cannabinoidi sintetici.

Anche alcuni cannabinoidi semisintetici sono apparsi recentemente sul mercato commerciale in alcune aree d’Europa. Probabilmente il cannabinoide semisintetico più comunemente utilizzato è l’esaidrocannabinolo (HHC), ma più recentemente anche l’esaidrocannabiforolo (HHC-P) e il tetraidrocannabiforolo (THCP) sono diventati disponibili in commercio in alcuni Stati membri dell’UE. Queste sostanze sono state vendute come sedicenti alternative «legali» alla cannabis, cosa che fa aumentare le sfide normative in questo settore. Sebbene la conoscenza degli effetti dell’HHC nelle persone sia limitata, sono state sollevate preoccupazioni man mano che sono emersi studi, tra cui alcune segnalazioni di nessi con psicosi. Sono stati segnalati anche casi di intossicazione tra bambini e adolescenti causati dal consumo di prodotti edibili contenenti HHC.

Ruolo più importante della cocaina e degli stimolanti sintetici nei problemi connessi al consumo di droga in Europa

Sequestrate in Europa quantità record di cocaina per il sesto anno consecutivo

'Operation Nano’, 9.5 tonnes of cocaine seized August 2023, Port of Algeciras (Cadiz), Policía Nacional and the Spanish Customs Surveillance Force (SVA-DAVA), Spain

Negli Stati membri dell’UE sono stati sequestrati anche nel 2022 quantitativi record di cocaina, pari ad almeno 323 tonnellate. Le quantità sequestrate in Europa sono ora superiori a quelle negli Stati Uniti, storicamente un paese considerato tra i più grandi mercati di questa droga. La cocaina entra in Europa attraverso vari canali, ma il traffico in grandi quantità attraverso i porti marittimi europei in container di trasporto commerciale intermodale rimane un fattore significativo rispetto all’elevata disponibilità di questa droga.

Il traffico di droghe illecite è altamente dinamico e si adatta rapidamente agli sviluppi geopolitici, ai conflitti regionali e ai cambiamenti delle rotte commerciali. Si ritiene che gli sviluppi in Colombia, Brasile ed Ecuador abbiano contribuito all’aumento osservato nel traffico di cocaina verso l’Unione europea. Se da una parte, in quelli che sono noti come i principali punti di ingresso, sono state intensificate le misure di interdizione, dall’altra i trafficanti sembrano prendere sempre più di mira i porti più piccoli di altri paesi dell’UE e dei paesi confinanti, dove le misure deterrenti sono potenzialmente applicate in modo meno rigoroso. Nel 2023 anche alcuni paesi dell’Europa settentrionale, tra cui la Svezia e la Norvegia, hanno segnalato sequestri di cocaina in porti marittimi, un dato in base al quale si evince che tutti i punti di ingresso nell’Unione europea sono ormai diventati vulnerabili.

Siti di produzione di cocaina in Europa: un segnale di innovazioni da parte dei trafficanti per evitare l’individuazione 

Seizure of half a tonne of cocaine chemically concealed in 2,000 bags of charcoal seized by Garda National Drugs and Organised Crime Bureau, assisted by the Irish Navy and Customs and Revenue, 14 July 2021, Dublin Port, Ireland

L’individuazione periodica di laboratori di lavorazione della cocaina su larga scala in tutta Europa, in particolare in Belgio, Spagna e Paesi Bassi, è segno che le reti criminali transnazionali di entrambe le sponde dell’Atlantico stanno cooperando per sviluppare nuovi metodi di traffico della cocaina in Europa. Lo si può osservare nell’uso di attrezzature specializzate e nel ricorso a chimici competenti nell’occultamento e nella lavorazione della cocaina. Tale lavorazione, in Europa, comporta solitamente l’estrazione secondaria della cocaina che è stata precedentemente celata incorporandola in altri materiali, al fine di ridurre il rischio di essere individuata nell’ambito di spedizioni commerciali di merci legittime. Questi metodi di traffico vanno dalla semplice impregnazione di un materiale con cocaina a occultamenti chimici più sofisticati, in cui la droga viene incorporata in una varietà di plastiche, polimeri o complessi metallici.

Inoltre, anche la pasta di coca e la cocaina pura sono ora oggetto di traffico in Europa, che prevede nelle fasi finali la trasformazione in cocaina cloridrato in laboratori clandestini. I motivi non sono noti, ma si è ipotizzato che potrebbe trattarsi di una conseguenza della relativa scarsità di prodotti chimici per la lavorazione della cocaina in America latina, con il vantaggio economico derivante dal controllo delle fasi finali del processo di produzione in Europa.

Impatto sempre più visibile dell’elevata disponibilità di cocaina sulla salute pubblica

cocaine powder lines in a mirror

La cocaina è, dopo la cannabis, la seconda droga illecita più comunemente consumata in Europa. Vi sono sempre più segnali del crescente impatto negativo sulla salute pubblica in Europa esercitato dalla persistente elevata disponibilità di questa droga. Sebbene nei dati sia osservabile una notevole eterogeneità geografica, nel complesso la cocaina è la seconda droga illecita più frequentemente segnalata, sia dagli utenti presi in carico per la prima volta dai servizi di trattamento delle tossicodipendenze sia nelle informazioni più limitate disponibili sugli accessi per intossicazione acuta ai reparti ospedalieri di pronto soccorso. I servizi europei di controllo delle tossicodipendenze, sebbene non siano rappresentativi a livello nazionale, hanno osservato che la cocaina è stata la sostanza individuata con maggiore frequenza negli screening effettuati nel 2022. I dati tossicologici disponibili suggeriscono che nel 2022 tale droga è stata individuata in circa un quinto dei decessi per overdose di stupefacenti, spesso in associazione con altre sostanze. Inoltre, poiché il consumo di cocaina può aggravare eventuali problemi cardiovascolari pregressi, che sono una delle principali cause di decesso in Europa, è probabile che il ruolo complessivo di questa droga quale causa di mortalità non sia sufficientemente riconosciuto.

Anche i residui di cocaina nelle acque reflue comunali sono aumentati in due terzi delle città in base a dati relativi al 2023 e al 2022. Questo elemento, insieme ad altre informazioni, suggerisce che, con la crescente disponibilità di cocaina, è aumentata anche la sua distribuzione geografica e sociale. Desta particolare preoccupazione il fatto che, in alcuni paesi, il consumo di cocaina sembri aumentare tra le categorie più emarginate. Si tratta di un dato in contrasto con la percezione, da parte dell’opinione pubblica, che la cocaina sia più comunemente utilizzata da persone socialmente integrate e benestanti. Il fumo e il consumo di cocaina per via parenterale sono entrambi associati a maggiori problemi di salute rispetto all’inalazione ed è quindi preoccupante che l’iniezione di cocaina e il fumo di crack siano segnalati in crescita in diversi paesi. La cocaina crack consumabile per fumo è associata a modelli di consumo più problematici e all’uso da parte di categorie più emarginate. Come osservato altrove nella presente relazione, negli ultimi anni in Europa l’assunzione per via parenterale di cocaina è stata collegata a una serie di focolai localizzati di infezione da HIV.

La produzione di droghe sintetiche in Europa rimane significativa

production laboratory of synthetic drugs, photo taken by the Belgian police

Per quanto il monitoraggio delle attività illecite sia sempre problematico, le informazioni disponibili suggeriscono che la portata e la complessità della produzione illecita di droghe in Europa continuino a crescere. Centinaia di impianti di produzione di droghe sintetiche sono state smantellate nell’Unione europea nel 2022. Tali strutture producevano una varietà di sostanze, tra cui amfetamina, metamfetamina, catinoni sintetici e MDMA. Sono stati individuati anche impianti per le fasi finali della produzione di eroina. Inoltre, la periodica individuazione di siti separati per la produzione, l’estrazione, il taglio e il confezionamento della cocaina negli ultimi anni suggerisce che la produzione secondaria di cocaina sia ormai consolidata in alcune aree d’Europa, cosa che facilita l’uso di metodi innovativi di occultamento chimico e di traffico di questa droga in Europa.

L’innovazione nei processi di produzione si evince anche da alcuni recenti sequestri di sostanze chimiche utilizzabili per fabbricare i precursori chimici necessari alla produzione di amfetamina, metamfetamina e MDMA, eludendo così i controlli in atto per ridurre la disponibilità di queste droghe. 

Una sfida in questo settore è rappresentata dal fatto che l’uso di una gamma più diversificata di sostanze chimiche e l’introduzione di nuove formule di sintesi chimica ostacolano le forze dell’ordine e le autorità doganali nel loro compito di tenere il passo con gli sviluppi del mercato, rendendo obsoleta anche la legislazione vigente. Inoltre, laddove avviene la produzione illecita di droghe sintetiche, vi è anche una crescente consapevolezza dei rischi per la salute pubblica e per l’ambiente derivanti dall’abbandono o dallo smaltimento di volumi spesso ingenti di sostanze pericolose utilizzate nel processo di produzione di tali droghe.

Produzione e traffico di metamfetamina: segnali di un potenziale incremento del consumo in Europa

photo of methamphetamine

A livello mondiale i problemi connessi alla metamfetamina sembrano essere in crescita e questo stimolante sintetico sta contribuendo in modo significativo ai danni correlati al consumo di droga in molte parti del mondo. In Europa, con la notevole eccezione di alcuni paesi, la metamfetamina è uno stimolante usato in modo relativamente poco frequente. Tuttavia, le tendenze nel settore delle droga sono sempre più dinamiche e possono cambiare rapidamente. È preoccupante, quindi, che esistano alcuni segnali secondo i quali l’uso di metamfetamina potrebbe estendersi ad altri paesi, anche se i livelli complessivi di consumo rimangono bassi. Un’ulteriore preoccupazione deriva dalla continua individuazione di prove della produzione di metamfetamina in Europa. Sebbene il numero di siti di produzione di metamfetamina smantellati sia leggermente diminuito nel 2022, le cifre complessive variano da un anno all’altro, in quanto comprendono in gran parte i numerosi «laboratori casalinghi» di piccole dimensioni. La produzione di metamfetamina in modiche quantità per il consumo locale è un fenomeno di lunga data in alcune aree d’Europa, come la Cechia, con popolazioni che fanno un uso consolidato di questa droga. Tuttavia, sono recentemente emerse sempre più prove dell’esistenza di strutture di più grandi dimensioni, spesso situate altrove in Europa, che hanno prodotto questa droga in grandi quantità per l’esportazione verso mercati di paesi terzi.

Nel 2022 sono aumentati significativamente i sequestri di derivati glicidici del BMK, un precursore utilizzato per la produzione di metamfetamina su larga scala, mentre sono stati sequestrati anche nuovi prodotti chimici alternativi da cui è possibile sintetizzare BMK. Inoltre, hanno continuato a essere sequestrati ingenti quantitativi di acido tartarico. L’acido tartarico è utilizzato nella produzione di una forma potente e ricercata di metamfetamina (la d-metamfetamina, usata per la metamfetamina in cristalli, nota come «crystal meth»). Considerate complessivamente, queste informazioni suggeriscono che la produzione su larga scala di metamfetamina sia ora consolidata nell’Unione europea. Attualmente, la produzione su tale scala sembra essere destinata principalmente all’esportazione verso i mercati di paesi terzi. Questo è un dato preoccupante di per sé, oltre a palesare il rischio che l’uso di questo farmaco possa diventare più comune nell’Unione europea, qualora le condizioni di mercato lo permettano.

Catinoni sintetici, una problematica che si aggrava

Drums containing 3-CMC and alpha-PHiP seized at Barcelona airport by Spanish Civil Guard Customs and Police – Spain, January 2022.

La natura dinamica del mercato europeo delle droghe è evidenziata dall’aumento delle segnalazioni di produzione e uso di catinoni sintetici, una classe di droghe relativamente nuova in Europa. I dati riportati in questa sede continuano a evidenziare un traffico di grandi quantità di catinoni sintetici verso l’Europa da paesi di origine come l’India. Allo stesso tempo, vi sono sempre più prove relative a una produzione nell’Unione europea, in particolare in Polonia. Le dimensioni e le capacità produttive dei siti segnalati come smantellati dalle forze dell’ordine variano da laboratori «su scala casalinga», relativamente piccoli, a strutture in grado di produrre grandi quantità di queste sostanze. Dati i volumi di precursori chimici sequestrati attualmente e l’intercettazione di sostanze chimiche alternative non regolamentate, sembra probabile che sia in corso una produzione su larga scala sia per il mercato europeo sia per mercati esterni.

Nuove sfide poste dagli sviluppi nel settore degli oppioidi sia per le politiche in materia di droga sia per i modelli di intervento

Necessari maggiori studi sulla presenza di sostanze multiple nella maggior parte dei decessi da oppioidi

Emergency vehicle driving fast on a blurred street

Ancora una volta, dall’analisi dei decessi da stupefacenti, talvolta denominati «decessi per overdose», si deduce come i modelli di consumo di tali sostanze stiano diventando sia più dinamici sia più complessi. Gli oppioidi rimangono il gruppo di sostanze più comunemente implicate, ma sono spesso individuati in combinazione con altre sostanze, un dato che evidenzia come i modelli di policonsumo siano un importante fattore all’origine dei danni correlati alle droghe in Europa. Ad esempio, le benzodiazepine, l’alcol o la cocaina sono spesso riportati in associazione a oppioidi nei dati tossicologici disponibili ed è probabile che il consumo combinato di queste diverse classi di droghe sia un fattore importante, cui non sempre tuttavia viene dato il giusto peso, per la comprensione e la risposta alla mortalità correlata alla droga.

Nel complesso, le tendenze generali dei decessi in cui sono coinvolti oppioidi appaiono stabili, tuttavia la percentuale relativa ai consumatori di età più avanzata è in aumento. Si stima che nel 2022 l’eroina sia stata responsabile di oltre 1 800 decessi nell’Unione europea e che rimanga la droga più comunemente individuata nei decessi correlati agli oppioidi in alcuni paesi dell’Europa occidentale. Tuttavia, in base ai dati disponibili, l’eroina sembra ora essere presente nella maggior parte dei decessi per overdose solo in una minoranza di paesi, mentre altri oppioidi e altre droghe svolgono un ruolo più importante. Nel complesso, la situazione appare più eterogenea rispetto al passato, poiché in determinati paesi sono associati a una quota sostanziale di decessi per overdose anche oppioidi diversi dall’eroina, tra cui metadone e, in misura minore, buprenorfina, farmaci antidolorifici contenenti oppiacei e altri oppioidi sintetici apparsi più di recente.

Dai dati disponibili si può dedurre che in alcuni paesi sono in aumento i decessi in cui sono coinvolti stimolanti. Tuttavia, interpretare questi dati è difficile, sia perché è probabile che i decessi correlati agli stimolanti siano particolarmente suscettibili di essere parzialmente segnalati, sia perché gli stimolanti sono spesso individuati in casi di decesso in cui si rileva la presenza anche di altre droghe, compresi gli oppioidi.

Oppioidi sintetici ad alta potenza: in aumento la preoccupazione che rappresentino una minaccia significativa per la salute pubblica

emergency room

I decessi associati all’uso di oppioidi sono un’importante questione di salute pubblica in Europa, ma attualmente rappresentano solo una frazione esigua del numero di quelli riportati in Nord America. Sia gli Stati Uniti che il Canada stanno attraversando un’emergenza di salute pubblica a causa degli oppioidi sintetici, principalmente derivati del fentanil. La situazione in Europa è molto diversa. Sebbene un certo livello di segnalazione parziale sia probabile, nel 2022 i derivati del fentanil sono stati collegati solo a 163 decessi. Tra questi vi sono anche i decessi associati a fentanil destinato a usi diversi da quello medico piuttosto che proveniente da un mercato illecito.

Nonostante questa differenza di scala, crescono le preoccupazioni in merito al fatto che gli oppioidi sintetici ad alta potenza compaiano sempre più frequentemente sul mercato europeo delle droghe e stiano causando danni. Inoltre, anche se il contesto nordamericano è diverso, rappresenta comunque un monito rispetto alla rapidità con la quale possono svilupparsi le tendenze del consumo di oppioidi, con implicazioni drammatiche per la salute pubblica. È pertanto preoccupante che, dal 2009, al sistema di allerta precoce dell’UE siano stati segnalati 81 nuovi oppioidi sintetici, con sette nuove sostanze comparse nel 2023. Sei di queste erano oppioidi nitazenici altamente potenti. I nitazeni sono stati segnalati per la prima volta all’EMCDDA intorno al 2019. Da allora, in Europa ne sono stati identificati 16, di cui almeno uno rilevato dalla maggior parte dei paesi nel proprio territorio.

Già associata a danni la comparsa di oppioidi nitazenici in alcuni paesi

Photo with two recipients, one with nitazenes powder compared to brown heroin powder. Photo by Forensic Science Ireland

I nitazeni sono stati venduti in preparazioni simili all’eroina di strada, o online come «eroina sintetica» e segnalati anche in compresse vendute fraudolentemente come oppioidi medicinali o altri farmaci. Sono stati riferiti anche casi di miscele da fumo adulterate con nitazeni. Nel 2023 queste sostanze sono state collegate a un aumento dei decessi indotti da stupefacenti in Estonia e Lettonia, dove ora sono responsabili di una quota significativa dei decessi per overdose. Nel 2023 sono stati segnalati focolai di avvelenamento localizzati anche in Irlanda e in Francia. In Irlanda i nitazeni sono stati venduti impropriamente come eroina, causando diversi decessi per overdose, tra cui casi in due carceri nel 2024. Al di fuori dell’Unione europea, i nitazeni sono stati collegati a casi di overdose in Australia, America settentrionale e Regno Unito. Attualmente questi stupefacenti non figurano in primo piano nei dati regolarmente disponibili a livello dell’UE. Tuttavia, a causa della loro elevata potenza e del fatto che sono nuovi, vi sono timori che gli oppioidi nitazenici possano non essere regolarmente rilevati nelle procedure comunemente utilizzate per le autopsie tossicologiche. Di qui, una maggiore possibilità che il numero di decessi o di avvelenamenti non letali attribuiti a queste sostanze possa essere sottostimato.

Questi sviluppi si verificano nel contesto di altri recenti segnali di preoccupanti cambiamenti nel mercato degli oppioidi in Europa. Tra questi vi è la comparsa nel 2021 delle «tranq-dopa», combinazioni di oppioidi sintetici con il sedativo per uso veterinario e analgesico xilazina, e delle «benzo-dopa» nel 2022, in cui gli oppioidi sintetici sono miscelati con nuove benzodiazepine (come il bromazolam). Tali miscele sono comunemente presenti in alcune zone del Nord America, dove sono state associate a una serie di problemi di salute.

Nuove problematiche per le politiche, le pratiche e la ricerca

L’emergere di oppioidi sintetici nuovi e altamente potenti comporta nuove problematiche per le politiche e le pratiche in materia di droga. Evidenzia inoltre importanti lacune in termini di conoscenze che richiedono un esame della ricerca in atto. Molte di queste sostanze non sono soggette a controllo quando vengono rilevate per la prima volta. A questo proposito, l’Europa ha la fortuna di aver messo in atto, attraverso il suo sistema di allerta precoce, un meccanismo rapido per l’identificazione, la valutazione del rischio e il controllo delle droghe. È fondamentale, tuttavia, che gli Stati membri sostengano questo meccanismo con misure nazionali adeguate. Si constata che attualmente la maggior parte dei nuovi oppioidi sintetici arriva dai paesi asiatici. Di conseguenza, è probabile che il follow-up multilaterale sia importante. È noto che in Europa ha luogo parte della produzione di derivati del fentanil, che è tuttavia rimasta finora limitata. Rimane il fatto che le difficoltà tecniche incontrate dalla produzione di queste sostanze sono relativamente basse ed è pertanto imperativo capire quali misure possano essere efficaci per impedire la produzione su larga scala di tali stupefacenti all’interno dell’Unione europea.

La recente esperienza nell’Unione europea ha dimostrato come l’improvvisa comparsa di potenti oppioidi sintetici possa provocare avvelenamenti multipli in un breve periodo, sovraccaricando i servizi locali. La resilienza in questo settore può essere accresciuta mettendo in atto un piano di risposta rapida a livello di diverse agenzie, che preveda tra le varie misure un’efficace comunicazione dei rischi al fine di allertare sia le persone a rischio sia i servizi di prima linea. Inoltre, devono essere ampliati i modelli di risposta in questo settore tenendo conto del fatto che, poiché gli oppioidi sintetici sono stati vendute come altre sostanze o in miscele con esse, la popolazione a rischio non si limita necessariamente a chi storicamente consuma oppioidi. Sarà importante anche essere in grado di individuare rapidamente la presenza di oppioidi estremamente potenti sui mercati locali della droga. Un requisito critico dei modelli di risposta in questo settore sarà quello di garantire un’adeguata disponibilità di naloxone, un antagonista degli oppioidi, agli operatori di prima linea, come la polizia, le ambulanze e i fornitori di servizi a bassa soglia, facendo sì che possano somministrare questo farmaco quando è necessario. Infine, le evidenze scientifiche di cui l’Agenzia dispone per l’Europa, relativamente a ciò che costituisce una risposta efficace ai problemi posti dagli oppioidi, sono state acquisite in larga misura sulla base dell’esperienza storica in termini di risposta ai problemi causati dall’eroina. È quindi urgentemente necessario condurre ricerche al fine di valutare in che misura gli attuali modelli di risposta debbano essere adattati affinché rimangano efficaci nel contesto della disponibilità di oppioidi sempre più recenti ed estremamente potenti, specialmente se queste sostanze compaiono in miscele con altre droghe come la xilazina.

Una minore disponibilità di eroina potrebbe portare a una espansione del mercato degli oppioidi sintetici?

photo of a poppy field

Nell’aprile 2022 i talebani hanno annunciato il divieto della coltivazione del papavero da oppio. Un divieto analogo, seppur di breve durata, nel 2 001 ha comportato l’introduzione nel mercato europeo di sostanze sostitutive, tra cui stimolanti e oppioidi sintetici. Questi cambiamenti sono stati di breve durata nella maggior parte dei paesi, ma in un piccolo numero di essi sono stati osservati cambiamenti a lungo termine nel mercato degli oppioidi. Dato che l’Afghanistan è la principale fonte dell’eroina consumata in Europa, l’ultimo divieto della coltivazione dell’oppio ha fatto ipotizzare che in futuro potrebbe determinarsi una carenza di eroina, con potenziale aumento dell’offerta e dell’uso di oppioidi sintetici in Europa.

Secondo le stime dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), nel 2023 la produzione di oppio è diminuita del 95 %. Sebbene vi sia una notevole incertezza in quest’area, ci sono prove del fatto che in Afghanistan rimangano considerevoli scorte d’oppio. Ciò potrebbe contribuire a spiegare perché non si siano osservati segni di un’interruzione dei flussi di eroina verso l’Unione europea. Tuttavia, potrebbero essersi verificati alcuni adeguamenti del mercato in risposta al segnalato aumento dei prezzi dell’oppio in Afghanistan. Al momento della stesura del presente documento è troppo presto per dire se l’attuale divieto di produzione dell’oppio perdurerà nel tempo. Tuttavia, sarebbe prudente prepararsi a una possibile carenza di eroina alla fine del 2024 o nel 2025. Una risposta immediata consisterebbe, ad esempio, nel garantire la disponibilità di un numero sufficiente di centri di trattamento delle tossicodipendenze per accogliere chi richiede aiuto rispetto al consumo di oppioidi. Sarebbe inoltre importante monitorare attentamente se i cambiamenti in termini di disponibilità dell’eroina abbiano un impatto sulla disponibilità o sull’uso di altre sostanze. Tra le sostanze da prendere in considerazione vi sono gli oppioidi sintetici ad alta potenza, ma anche sostanze più consolidate come gli stimolanti.

Myanmar, un potenziale sostituto dell’Afghanistan come fornitore di eroina all’Europa?

hand holding an opium poppy with cuts

Storicamente il Myanmar è un notevole fornitore di oppio e eroina, sebbene in generale non per i mercati europei. Si ritiene che l’eroina proveniente dal Myanmar venga illecitamente introdotta in vari paesi dell’Asia e dell’Oceania. Dopo un periodo di declino, negli ultimi tre anni è stato segnalato un aumento della coltivazione di oppio. Secondo le stime dell’UNODC, nel 2023 il Myanmar ha prodotto 1 080 tonnellate di oppio, una quantità in aumento del 36 % rispetto al 2022, ma ancora molto inferiore a quella prodotta in Afghanistan negli ultimi anni. Considerato il valore potenziale per i trafficanti di questa coltura una volta trasformata in eroina e l’aumento dei flussi commerciali marittimi tra il Sud-Est asiatico e l’Europa, esiste il rischio potenziale che in futuro possa essere in parte dirottata verso i redditizi mercati europei. Viene pertanto caldeggiato un monitoraggio dell’eventuale comparsa di eroina proveniente da questa regione, che rimane tuttavia problematico a causa della situazione relativa alla sicurezza nel Myanmar, che dal 2021 è teatro di una guerra civile. Tuttavia, sembra improbabile che nel breve e medio termine l’eroina prodotta in questa regione possa sostituire i quantitativi finora forniti al mercato europeo dall’Afghanistan.

In breve

In breve – stime del consumo di droghe nell’Unione europea
 

Dati fonte

I dati utilizzati per generare le infografiche e i grafici di questa pagina sono riportati di seguito.

Dati fonte in breve: consumo di droga in Europa
Gruppo di età Sostanza Consumo nell’ultimo anno (in milioni) Consumo nell’ultimo anno (in %) Stima nazionale più bassa (in %) Stima nazionale più elevata (in %) Consumo nell’arco della vita (in milioni) Consumo nell’arco della vita (in %)
Adulti (15-64 anni) Amfetamine 2.3 0.8     10.3 3.6
Giovani adulti (15-34 anni) Amfetamine 1.5 1.5 0 4    
Adulti (15-64 anni) Cannabis 22.8 8     85.4 29.9
Giovani adulti (15-34 anni) Cannabis 15.1 15 3.4 21.5    
Adulti (15-64 anni) Cocaina 4 1.4     15.4 5.4
Giovani adulti (15-34 anni) Cocaina 2.5 2.5 0.5 5.5    
Adulti (15-64 anni) MDMA 2.9 1     12.3 4.3
Giovani adulti (15-34 anni) MDMA 2.2 2.2 0.3 9.8    
In breve: eroina e altri oppioidi nell’UE
Caratteristica Valore
Consumatori di oppioidi ad alto rischio 860 000
Numero di persone in trattamento con agonisti degli oppioidi 513 000
oppioidi: richieste di trattamento delle tossicodipendenze (in %) 24
Altre droghe: richieste di trattamento delle tossicodipendenze (in %) 76
oppioidi: overdose mortali (in %) 74
Altri stupefacenti: decessi per overdose (in %) 26

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