Offerta, produzione e precursori di droghe – la situazione attuale in Europa (Relazione europea sulla droga 2025)
Da un’analisi degli indicatori relativi all’offerta delle sostanze illecite comunemente utilizzate nell’Unione europea (UE) risulta che la disponibilità rimane elevata per tutti i tipi di sostanze. La presente pagina contiene una panoramica dell’offerta di stupefacenti in Europa basata sui dati più recenti e corroborata dalle ultime tendenze in tema di sequestri e reati connessi alla legislazione sugli stupefacenti, unitamente ai dati del 2023 sulla produzione di stupefacenti e sui sequestri di precursori.
Questa pagina fa parte della Relazione europea sulla droga 2025, la panoramica annuale dell’EUDA sulla situazione della droga in Europa.
Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2025
Una produzione e un traffico resilienti favoriscono una maggiore disponibilità di droga in Europa
Il mercato europeo delle sostanze illecite
Da un’analisi degli indicatori relativi all’offerta delle sostanze illecite comunemente consumate nell’Unione europea risulta che la disponibilità rimane elevata per tutti i tipi di tali sostanze. Inoltre, il mercato è caratterizzato dalla diffusa disponibilità di una gamma più ampia di droghe, che spesso sono ad alta potenza o purezza, caratteristiche che potenzialmente comportano maggiori rischi per la salute. Tra queste vi sono sostanze nuove, rispetto alle quali le conoscenze scientifiche e dei consumatori sui rischi per la salute possono essere limitate. Per alcune droghe vi è una crescente diversificazione dei prodotti di consumo disponibili sul mercato (quali oli, estratti, forme edibili e prodotti per la vaporizzazione). Questi sviluppi sollevano preoccupazioni in merito all’aumento del consumo complessivo di sostanze e ai rischi crescenti, in particolare per i gruppi vulnerabili che si trovano ad affrontare difficoltà sociali ed economiche. Una fonte di particolare preoccupazione è costituita dai maggiori rischi, tra cui avvelenamenti e decessi, derivanti dal consumo, anche inconsapevole, di miscele di droghe e compresse, di sostanze molto potenti o nuove, soprattutto nel contesto del policonsumo di sostanze.
Le reti del traffico di droga sfruttano gli scambi transfrontalieri a fini commerciali
La globalizzazione ha avuto un impatto significativo sulla disponibilità di droga in Europa, in quanto i criminali sfruttano le maggiori opportunità di traffico di sostanze illecite offerte da reti di comunicazione, commercio e trasporto sempre più interconnesse. L’infiltrazione delle rotte marittime e il traffico di massicce quantità di droga in container commerciali intermodali continuano ad alimentare il mercato delle droghe in Europa. Il commercio globalizzato è sfruttato per facilitare l’acquisto di sostanze chimiche e attrezzature utilizzate nella produzione di sostanze illecite. L’attuale coinvolgimento delle infrastrutture commerciali sostiene non solo il flusso di sostanze illecite in entrata e in uscita dall’Unione europea, ma ha anche portato a un più stretto coinvolgimento dei produttori e dei trafficanti europei di droga con reti criminali internazionali. Di conseguenza, il mercato europeo della droga è alimentato e plasmato da una rete dinamica e intricata di catene di approvvigionamento globali, che coinvolge i principali paesi di origine di droghe, precursori, sostanze chimiche essenziali e attrezzature. I cambiamenti nei nodi della catena di approvvigionamento sono innescati da vari fattori, tra cui la perturbazione delle operazioni doganali e di contrasto, le misure di regolamentazione e gli sviluppi geopolitici. Diversi paesi dell’America del Sud, dell’Asia occidentale e meridionale e dell’Africa settentrionale rimangono le principali fonti di sostanze illecite che giungono in Europa, come cocaina, eroina e resina di cannabis, mentre la Cina e l’India rimangono importanti paesi fonte di nuove sostanze psicoattive. In particolare, l’India è emersa quale importante fonte di alcune sostanze, come i catinoni sintetici, che, in una certa misura, sono prodotte anche in Europa. Anche i precursori di droghe e le sostanze chimiche correlate vengono spesso segnalati come provenienti dalla Cina. Inoltre, il Canada e gli Stati Uniti, che hanno mercati commerciali della cannabis, sono fonti di vari prodotti di consumo.
La portata e la resilienza del traffico di sostanze illecite attraverso le catene di approvvigionamento commerciali globali si riflettono nei grandi volumi di sostanze illecite che continuano a essere sequestrati nei porti europei. Ad esempio, nel 2024, la Spagna ha segnalato il più grande sequestro di cocaina mai effettuato in un’unica spedizione: 13 tonnellate nascoste in banane provenienti dall’Ecuador. Nel 2023 la Germania ha sequestrato 43 tonnellate di cocaina, grazie al sequestro di grandi spedizioni di 25 tonnellate nel porto di Amburgo, il doppio rispetto alle quantità riportate nel 2022 (figura 1.1). Ciò è emblematico di come le reti criminali continuino a prendere di mira le infrastrutture commerciali legittime per il traffico di sostanze illecite. L’infiltrazione delle catene di approvvigionamento e lo sfruttamento di personale chiave attraverso il ricorso all’intimidazione e alla corruzione, in particolare nei porti marittimi, sono ora ben documentati in Europa. Nel complesso, una percentuale significativa del quantitativo totale di stupefacenti sequestrati nell’Unione europea è stata rilevata dalle autorità doganali e dalle autorità di contrasto nei porti marittimi. In risposta a ciò la tabella di marcia dell’UE contro il traffico di droga del 2023 delinea misure volte a migliorare la gestione dei rischi a livello di autorità doganali e l’individuazione di stupefacenti e precursori. Tra esse si annoverano il miglioramento dell’interoperabilità dei sistemi informativi doganali tra gli Stati membri dell’UE e il sostegno all’impiego di apparecchiature avanzate per la scansione dei container. La tabella di marcia sostiene inoltre l’Alleanza europea dei porti, un partenariato pubblico-privato concepito per incrementare la resilienza dei principali centri logistici europei contro il traffico di stupefacenti e l’infiltrazione da parte di reti criminali. Sono in corso di attuazione diverse azioni per sostenere le migliori pratiche e le raccomandazioni di cui alla valutazione tematica Schengen del 2023 sul traffico di stupefacenti nei porti. Tra queste figurano le misure in cooperazione con i partner internazionali e le azioni volte a smantellare il traffico di stupefacenti nelle reti ferroviarie e stradali europee. Le reti criminali utilizzano molteplici modalità operative (figura 1.2) per eludere l’individuazione. Mentre il trasporto di partite più consistenti di stupefacenti per via marittima alimenta la disponibilità di droga in Europa, il traffico si svolge anche attraverso una serie di altri metodi via terra e per via aerea, e comprende metodi di trasporto commerciali e privati, lettere e pacchi.
NB: sequestro da parte della polizia criminale statale del Baden-Württemberg.
Mostra una versione testuale del grafico in alto
Metodi di traffico
- Infiltrazione delle catene logistiche di approvvigionamento
- Container per trasporto intermodale
- Cambi di container, frodi sui codici, squadre di estrazione
- Corruzione e intimidazione di funzionari e operatori navali
- Maggiore utilizzo di porti più piccoli
- Scarichi in confezioni galleggianti dotate di GPS
- Prelievo da navi «madre» mediante piccole imbarcazioni
- Motoscafi, imbarcazioni da diporto
- Semisommergibili (narco-sottomarini e siluri)
- Occultamento o mascheramento chimico delle spedizioni
- Maggiore utilizzo dell’aviazione generale, campi di aviazione di piccole dimensioni
L’Unione europea ha coerentemente collocato la valutazione come una fase fondamentale nello sviluppo e nella valutazione delle sue strategie per affrontare il fenomeno delle sostanze illecite. Sia la criminalità organizzata sia il traffico di stupefacenti sono temi fondamentali affrontati nella prossima valutazione esterna della strategia e del piano d’azione dell’UE in materia di droga per il periodo 2021-2025 e nel documento ProtectEU – strategia europea di sicurezza interna del 2025.
Il funzionamento dei mercati della droga alimenta l’intimidazione e la violenza legate alla droga
Il reclutamento e lo sfruttamento dei giovani da parte delle reti criminali nel commercio di sostanze illecite sono motivo di crescente preoccupazione. Le reti criminali prendono di mira i giovani vulnerabili sia di persona che online, reclutandoli per svolgere vari ruoli, quali il lavoro come corrieri della droga e, in alcuni casi estremi, per partecipare alla violenza e agli omicidi connessi alla droga. Questo fenomeno ha contribuito a un crescente riconoscimento della necessità di fare di più per contrastare la violenza, la corruzione e lo sfruttamento criminale associati al funzionamento del mercato delle sostanze illecite. Sebbene la violenza documentata e percepita correlata alla droga, in particolare gli episodi più estremi, possa essere stata generalmente associata in passato a località come i porti e i loro dintorni, utilizzati per facilitare il traffico di droga all’ingrosso, ora non è più necessariamente così. La violenza e le intimidazioni legate al funzionamento dei mercati delle sostanze illecite sono ora sempre più diffuse in città e comuni più piccoli in tutta Europa, minando la sicurezza delle comunità locali. Mentre la maggior parte della violenza sembra essere concentrata all’interno o tra le reti criminali, altre persone possono diventare vittime di intimidazioni e violenze legate alla droga a vari livelli, in cui singoli individui e famiglie vengono presi di mira per l’accumulo di debiti legati alla droga. In alcuni casi, le persone possono essere costrette a essere coinvolte nel traffico di sostanze stupefacenti. Tali questioni riflettono la natura complessa dell’intimidazione e della violenza legata al consumo di droga e il modo in cui i confini possono diventare labili tra chi è considerato vittima di un gruppo criminale organizzato e chi è considerato agli ordini di uno di essi, sollevando complesse questioni giuridiche. La questione è stata affrontata da varie iniziative europee, tra cui l’inaugurazione di una rete giudiziaria europea per la criminalità organizzata, con sede presso Eurojust, che mira a rafforzare il coordinamento giudiziario tra i pubblici ministeri e i giudici degli Stati membri dell’UE. L’EUDA ha lanciato un nuovo progetto per meglio comprendere la natura della violenza legata al mercato degli stupefacenti in Europa, al fine di fornire ai decisori le migliori informazioni disponibili su come affrontare questo problema. Nell’ambito di questo impegno, e in collaborazione con la Commissione europea, l’EUDA ha organizzato la prima conferenza europea sulla violenza legata alla droga, che si è tenuta a Bruxelles nel novembre 2024. La conferenza ha affrontato i diversi aspetti della violenza legata alla droga, equilibrando le preoccupazioni in materia di salute e sicurezza e promuovendo la sicurezza delle comunità e la salute pubblica. Questo evento ha evidenziato la necessità di migliorare il monitoraggio e la raccolta dei dati a livello europeo e di istituire un forum periodico per lo scambio di idee e buone pratiche a sostegno dell’elaborazione di politiche basate su dati concreti in questo settore (cfr. anche l’analisi approfondita dei mercati della droga dell’UE dell’Europol e dell’EUDA nonché la valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità di Europol).
Le dinamiche dell’offerta di stupefacenti continuano ad adattarsi agli sviluppi geopolitici
Una problematica fondamentale nel contrastare la produzione e il flusso di sostanze illecite è la capacità delle reti criminali di adattarsi rapidamente alle perturbazioni che riguardano le misure di polizia, di sicurezza e legislative. Tali perturbazioni possono derivare anche da sviluppi geopolitici, conflitti interni o regionali e da cambiamenti delle rotte commerciali. Ad esempio, è probabile che i conflitti, la destabilizzazione dello Stato e l’insicurezza in alcuni paesi dell’America del Sud abbiano contribuito all’aumento della disponibilità di cocaina per il traffico nell’Unione europea da parte di reti criminali.
In Afghanistan, i talebani hanno assunto il controllo del paese nel 2021 e nel 2022 hanno annunciato il divieto di tutte le droghe, compresa la coltivazione del papavero e la lavorazione di morfina/eroina. Ciò ha sollevato preoccupazioni in merito alla potenziale carenza di eroina in Europa, e di varie altre droghe, compresi gli oppioidi sintetici, che potenzialmente colmano le carenze del mercato in alcuni paesi. Secondo le stime dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), nel 2023 la coltivazione di oppio è diminuita del 95 %, scendendo a 10 800 ettari, rispetto ai 232 000 ettari del 2022. Dati più recenti dell’UNODC suggeriscono che la coltivazione del papavero è rimasta a livelli molto bassi nel 2024, pari a 12 800 ettari. Tuttavia, nonostante le difficoltà di ottenere un quadro accurato, è evidente che in Afghanistan e in alcuni dei paesi limitrofi esistono ancora scorte significative di oppio, che hanno consentito il proseguimento della produzione e del commercio di oppioidi nel paese; ciò riflette un elevato livello di adattabilità e di mitigazione del rischio da parte dei produttori e dei trafficanti di droga nella regione. Per comprendere meglio gli sviluppi in Afghanistan e i potenziali impatti sulla salute e sulla sicurezza in Europa, l’EUDA ha avviato un nuovo progetto in questo settore. Sebbene il pieno impatto del divieto su tutte le droghe, compresa la coltivazione del papavero e la morfina/lavorazione dell’eroina, sul mercato europeo della droga non sia ancora evidente, se il divieto continua a essere applicato rigorosamente, è probabile che incida sulla disponibilità di eroina in Europa nei prossimi anni. Tuttavia, è improbabile che gli effetti di un’eventuale carenza di eroina si manifestino uniformemente in tutti i paesi, dal momento che i consumatori si rivolgono a sostanze sostitutive. Per questo motivo, i paesi con un problema accertato relativo al consumo di eroina devono prestare attenzione a eventuali segni della sua sostituzione con oppioidi sintetici o stimolanti.
Produzione di stupefacenti nell’Unione europea
L’Europa rimane un’importante regione di produzione di varie sostanze illecite e ogni anno gli Stati membri dell’UE segnalano lo smantellamento di migliaia di siti di coltivazione di cannabis. La cannabis prodotta nell’Unione europea è generalmente destinata al consumo interno. Le droghe sintetiche, come l’MDMA, l’amfetamina e la metamfetamina, vengono prodotte nell’Unione europea per i mercati interni ed esportate verso mercati di paesi terzi da molti anni. La produzione di sostanze illecite all’interno dell’Unione europea comporta rischi significativi per la salute e la sicurezza pubbliche. Questi rischi interessano non solo i consumatori di queste sostanze, ma anche le comunità locali in prossimità di siti di produzione o di scarico dei rifiuti, che possono essere esposte a sostanze chimiche tossiche, incendi ed esplosioni. Anche le squadre delle autorità di contrasto coinvolte nello smantellamento di questi siti affrontano notevoli rischi. La produzione di droghe sintetiche si traduce nello smaltimento di rifiuti chimici tossici, causando danni ambientali duraturi. A causa dell’entità della produzione di droghe sintetiche all’interno dell’Unione europea, sono state sollevate importanti preoccupazioni politiche in merito ai possibili danni ambientali sostanziali causati, ad esempio, dalla contaminazione del suolo e delle acque sotterranee e dall’inquinamento atmosferico. In risposta, l’EUDA ha avviato un progetto per sviluppare una migliore comprensione delle questioni fondamentali in questo settore e per rispondere alle preoccupazioni sollevate dai responsabili politici.
Gli impianti di produzione di sostanze illecite smantellati nell’Unione europea nel 2023 sono stati coinvolti nella produzione di un’ampia varietà di sostanze, tra cui amfetamina, metamfetamina, catinoni sintetici, MDMA, cocaina ed eroina (figura 1.3). Le dimensioni e la portata di questi siti di produzione vanno da laboratori «su scala casalinga» a volume ridotto a installazioni per volumi elevati gestiti da più «cuochi», in grado di produrre decine di chilogrammi di droghe per lotto in reattori speciali. Nei siti più piccoli la produzione sembra essere destinata soprattutto ai mercati locali e, occasionalmente, alla vendita sul «darknet». Sebbene le informazioni siano limitate, i siti di produzione più grandi sembrano rifornire sia i mercati locali che quelli esterni all’UE. Laboratori di produzione di droghe sintetiche su larga scala sono stati trovati per lo più in Belgio e nei Paesi Bassi, sebbene in Polonia siano stati individuati anche siti di produzione di grandi quantità di catinoni sintetici. Alcuni laboratori possono essere utilizzati per produrre più sostanze, come gli stimolanti sintetici che richiedono sostanze chimiche e attrezzature di produzione simili. Può essere difficile riferire sulla natura dei laboratori per più droghe e sui dettagli precisi delle sostanze prodotte. Inoltre, può essere difficile stimare la capacità di produzione dei singoli laboratori smantellati.
L’individuazione di strutture separate per la produzione, l’estrazione, il taglio e il confezionamento di cocaina negli ultimi anni consente di ipotizzare che per agevolare il traffico di tale stupefacente in Europa vengano utilizzati metodi innovativi. Una preoccupazione significativa è rappresentata dall’emergere, in Europa, della produzione di cocaina cloridrato, che sembra essere maggiore e più sofisticata di quanto si pensasse in precedenza per motivi che possono includere il vantaggio economico derivante dal controllo di una parte del processo di produzione in Europa e l’accesso relativamente più facile alle sostanze chimiche di lavorazione quali solventi, agenti ossidanti e agenti riducenti. Nel complesso, sulla base delle informazioni disponibili, sembra che attualmente grandi quantità di cocaina cloridrato vengano trasformate in Europa, soprattutto in Belgio, nei Paesi Bassi e in Spagna, a partire da prodotti intermedi (pasta basica di cocaina) importati dall’America del Sud.
Gli sviluppi nella produzione di droga in Europa sottolineano come la tecnologia e l’innovazione siano fattori chiave per migliori risultati, maggiore potenza o purezza e una gamma più ampia di prodotti di consumo. L’innovazione nei processi di produzione è evidente dai sequestri di sostanze chimiche che possono essere utilizzate per la fabbricazione dei precursori chimici necessari per la produzione di amfetamina, metamfetamina e MDMA. Ciò dimostra come le reti criminali tentino di eludere i controlli legislativi e doganali facendo ricorso a sostanze chimiche alternative. Nel complesso, l’uso di una più ampia gamma di sostanze chimiche per produrre nuove sostanze e perseguire diversi processi di sintesi continua a rappresentare una sfida complessa per le dogane, le autorità di contrasto e le autorità di regolamentazione. Gli ingenti sequestri di precursori nel 2023 ribadiscono l’ipotesi che la produzione di catinoni sintetici sia significativa, in particolare in Polonia e nei Paesi Bassi.
Nel 2023 sono stati sequestrati quantitativi record di precursori chimici nell’Unione europea (figura 1.4). Sebbene la quantità totale di precursori classificati e di sostanze chimiche essenziali non classificate sequestrate ogni anno tra il 2012 e il 2022 abbia raramente superato le 100 tonnellate, con una media di circa 54 tonnellate, nel 2023 tale cifra ha raggiunto le 178 tonnellate. L’aumento è stato determinato principalmente da ingenti sequestri di precursori alternativi per la produzione di amfetamina, metamfetamina e MDMA nei Paesi Bassi e in Ungheria. Entrambi questi paesi hanno sequestrato ingenti quantitativi di derivati glicidici del BMK e di derivati glicidici del PMK, utilizzati per produrre rispettivamente il BMK e il PMK, i precursori controllati necessari per la produzione di amfetamine e MDMA. Anche la metilammina, un altro precursore essenziale per la produzione di metamfetamina e MDMA, è stata sequestrata in quantità significative; nel 2023 sono state segnalate 30 tonnellate, il livello più alto dal 2013. Dopo il calo significativo registrato nel 2022, i sequestri di acetato di etile, un solvente utilizzato nella lavorazione della cocaina, hanno raggiunto i 28 000 litri nel 2023, registrando una ripresa e quantitativi paragonabili a quelli sequestrati tra il 2019 e il 2021. Tali volumi indicano che l’estrazione e la lavorazione della cocaina continuano a verificarsi all’interno dell’Unione europea.
Figura 1.4a. Quantità di precursori classificati (UE) e di sostanze chimiche essenziali non classificate sequestrate nell’UE (2012-2023)
Figura 1.4b. Quantitativi di precursori classificati e sostanze chimiche essenziali non classificate sequestrati nell’Unione europea nel 2023 (chilogrammi), per loro associazione alla produzione di stupefacenti
Figura 1.4c. Quantitativi dei principali precursori chimici sequestrati nell’Unione europea nel 2023 (litri), per associazione alla produzione di stupefacenti
Fonte: European Drug Precursors Database, 2025.
Mentre le reti criminali continuano ad adattarsi utilizzando sostanze chimiche alternative per eludere i controlli, l’impegno a livello dell’UE si concentra sempre più sul rafforzamento delle misure volte a contrastare la rapida innovazione osservata nella produzione di sostanze illecite. Ad esempio, la tabella di marcia dell’UE contro il traffico di droga agevola un controllo più rapido dei precursori a livello dell’UE per adeguarsi al ritmo dell’innovazione criminale. A tal fine, amplia la classificazione per includere i derivati noti e le relative sostanze chimiche che possono essere convertite in precursori di droghe consolidati o sostituite dagli stessi. L’EUDA, nell’ambito del suo nuovo mandato, sta inoltre svolgendo un ruolo più importante nel sostenere la Commissione europea nel monitoraggio, nella programmazione e nella valutazione della pericolosità dei precursori. Alla fine del gennaio 2025, su richiesta della Commissione europea, l’EUDA ha effettuato una valutazione dei rischi per otto precursori dei catinoni, associati alla produzione di 4-MMC, 4-CMC, 3-MMC e 3-CMC, oltre a un precursore dell’amfetamina. Si tratta delle prime valutazioni formali dei precursori mai effettuate a livello dell’UE.
Principali dati e tendenze
Tendenze dell’offerta di droghe
- Le tendenze indicizzate, nel complesso, evidenziano un aumento dei quantitativi degli stupefacenti sequestrati nell’Unione europea tra il 2013 e il 2023, in particolare negli ultimi sei anni, nonostante una certa fluttuazione nelle quantità di amfetamina e metamfetamina sequestrate negli ultimi quattro anni e un calo della MDMA (ecstasy) a partire dal 2019 (figura 1.5). È importante sottolineare che i quantitativi di stupefacenti sequestrati dovrebbero essere considerati stime minime, in quanto vi sono alcune lacune nelle segnalazioni a livello di Stato membro.
- Tra il 2013 e il 2023, i maggiori aumenti dei quantitativi sequestrati sono stati registrati per cocaina (+ 581 %), metamfetamina (+ 248 %), MDMA (+ 226 %), amfetamina (+ 122 %) e cannabis in foglie (+ 96 %). I mercati al consumo europei di questi stupefacenti sono considerevoli. Tuttavia, è probabile che l’incremento delle quantità sequestrate rispecchi, almeno in parte, il ruolo in crescita dell’Europa come luogo di produzione, esportazione o transito degli stessi.
- L’interpretazione delle tendenze osservate nei sequestri di stupefacenti è complicata dal fatto che su tali tendenze incidono le strategie e le priorità delle attività di polizia e di contrasto, l’esito positivo o negativo dei tentativi delle reti di trafficanti di sfuggire all’individuazione ed eventuali cambiamenti contestuali nella disponibilità e nel consumo.
- Si stima che nel 2023 nell’Unione europea siano stati segnalati 1,2 milioni di sequestri, in cui i prodotti a base di cannabis erano quelli più frequentemente sequestrati, raggiungendo il 69 % di tutti i sequestri segnalati (figura 1.6). e figura 1.7).
- In termini numerici, nel 2023 sono stati effettuati meno sequestri, rispetto al 2013, di resina di cannabis (− 12 %), foglie/infiorescenze di cannabis (− 29 %) e di eroina (− 33 %) (figura 1.8).
- Sono stati osservati aumenti nel numero di sequestri tra il 2013 e il 2023 per metamfetamina (+ 184 %), MDMA (+ 54 %), cocaina (+ 41 %) e amfetamina (+ 9 %).
Reati in violazione della legislazione sulle sostanze stupefacenti
- Si stima che nel 2023 siano stati segnalati nell’Unione europea 1,6 milioni di violazioni della legislazione sulle sostanze stupefacenti, dato che corrisponde a un aumento del 30 % rispetto al 2013. Più di tre quarti di questi reati (78 % o 1,3 milioni) riguardavano il consumo o la detenzione per uso personale.
- Su una stima di 1,6 milioni di reati in violazione della legislazione sulle sostanze stupefacenti, la droga oggetto del reato è segnalata in poco meno di 1,3 milioni di casi, di cui quasi 1,1 milioni per detenzione o consumo, 203 000 per reati connessi all’offerta e 14 000 per altre tipologie di reato (figura 1.9). Le definizioni di ciò che costituisce un reato connesso all’offerta possono variare da un paese all’altro.
- Con circa 615 000 reati denunciati nel 2023, la cannabis rappresentava più del 58 % dei reati legati al consumo o alla detenzione, per i quali la droga è nota, e circa 100 000 dei reati connessi all’offerta di stupefacenti (49 %). La predominanza della cannabis nei reati connessi all’offerta e alla detenzione coincide con le dimensioni del relativo mercato del consumo e potrebbe inoltre attestare la generale rilevanza in termini di politiche di tale droga.
- I reati connessi al possesso e alla fornitura di droga rimangono a livelli più alti rispetto al 2013 per tutti gli stupefacenti, ad eccezione dell’eroina (figura 1.10 e figura 1.11).
Dati dell’UE sulla produzione e sui precursori per il 2023
- Cannabis Nel 2023 gli Stati membri dell’UE hanno segnalato 9 800 sequestri di piante di cannabis, per un totale di 2,3 milioni di piante singole e un peso di 11 tonnellate (3,4 milioni di piante e 6,5 tonnellate nel 2022). Secondo i dati ottenuti da fonti aperte e da partner nazionali, nel 2023 sono state smantellate circa 4 000 coltivazioni illegali di cannabis in 11 Stati membri dell’UE.
- Eroina Nel 2023 sono stati smantellati 14 siti di produzione di eroina nell’Unione europea (10 nei Paesi Bassi, tre in Grecia, uno in Francia). Tutte le località sembravano fungere da siti di taglio e confezionamento di blocchi di eroina, destinata probabilmente alla vendita sia nei paesi dell’UE sia in quelli extra-UE, in particolare nel Regno Unito. Inoltre, la Cechia ha riferito di aver smantellato due siti di produzione di oppioidi non specificati. Nel 2023 sono stati segnalati nell’Unione europea solo due sequestri di anidride acetica, un precursore chimico dell’eroina, entrambi da parte dei Paesi Bassi, per un totale di 740 litri (141 litri nel 2022, 5 730 litri nel 2021). A livello mondiale, i sequestri di anidride acetica hanno continuato a diminuire sostanzialmente dal 2019. La causa di tale diminuzione non è nota, tuttavia può essere indice di un calo dei tentativi di diversione e traffico della sostanza, di uno spostamento verso altre rotte di traffico o di un maggiore ricorso a sostanze chimiche o a processi di produzione alternativi. Il cloruro di acetile è una di queste sostanze chimiche, di cui sono stati sequestrati 17 kg nei Paesi Bassi nel 2023.
- Cocaina Nel 2023 sono stati smantellati almeno 34 siti di produzione di cocaina nell’Unione europea (39 nel 2022). L’aumento della quantità di permanganato di potassio sequestrato nel 2023 (2 082 kg) rispetto al 2022 (173 kg) indica che la trasformazione su larga scala di cocaina cloridrato, proveniente da prodotti intermedi importati (come la pasta basica di cocaina), continua ad avvenire nell’Unione europea. Ad esempio, sei di questi siti sono stati smantellati in Portogallo nel 2023 e nel 2024, con il conseguente sequestro di decine di chilogrammi di pasta di cocaina e di cocaina cloridrato, grandi quantità di sostanze chimiche e agenti di taglio nonché attrezzature su misura. Inoltre, sono stati segnalati diversi sequestri su vasta scala riguardanti sostanze insolite contenenti cocaina (quali cartone, carbone e plastica), che richiedono l’estrazione di sostanze chimiche per recuperare la droga.
- Amfetamina Nel 2023, 10 Stati membri dell’UE hanno segnalato lo smantellamento di 93 laboratori per l’amfetamina (108 nel 2022): Paesi Bassi (38), Germania (21), Polonia (19), Belgio (5), Austria (3), Svezia (2), Lituania (2), Bulgaria (1), Cechia (1), Finlandia (1).
- Metamfetamina Nel 2023 sette Stati membri dell’UE hanno segnalato lo smantellamento di 250 laboratori di metamfetamina (242 nel 2022): Cechia (189), Paesi Bassi (29), Bulgaria (18), Germania (5), Polonia (5), Belgio (3), Austria (1). Nel 2023 sono stati segnalati sequestri di precursori necessari alla sintesi di metamfetamina con il «metodo dell’efedrina» (nella fattispecie efedrina e pseudoefedrina) per un totale di 7 847 kg (sia in polvere che in compresse) da 16 Stati membri dell’UE (352 kg da parte di 15 Stati membri dell’UE nel 2022).
- Il BMK può essere utilizzato come materiale di partenza per produrre sia amfetamina che metamfetamina. Nel 2023 sono stati sequestrati nell’Unione europea 5 453 litri di BMK (1 329 litri nel 2022 e quasi 5 100 litri nel 2021) e 66,2 tonnellate di sostanze (26,6 tonnellate nel 2022) utilizzabili per produrre BMK. Tali sequestri hanno riguardato 66,1 tonnellate di derivati glicidici del BMK (25,6 tonnellate nel 2022), 43 kg di MAPA (379 kg nel 2022) e 1,2 kg di APAA e APAAN (500 kg di APAAN nel 2022). Nel 2023 sono state sequestrate due nuove sostanze chimiche alternative che possono essere utilizzate anche per la produzione di BMK, DEPAPD e DEPAPD enolato (54 litri rispetto ai 113 litri del 2022). Inoltre, i sequestri di acido tartarico, una sostanza chimica che consente la sintesi della forma più potente di metamfetamina (d-metamfetamina, utilizzata per la metamfetamina in cristalli o «crystal meth») da miscele prodotte con metodi a base di BMK, hanno totalizzato 10,9 tonnellate nel 2023 (2,6 nel 2022) con segnalazioni da Belgio e Paesi Bassi. Tali dati fanno ipotizzare che la produzione su larga scala di d-metamfetamina continui ad avere luogo in Europa.
- MDMA Nel 2023 due Stati membri dell’UE hanno riferito di aver smantellato 36 laboratori di MDMA (48 nel 2022). Nel 2023 il Belgio ha segnalato quattro laboratori di MDMA (27 nel 2022), mentre i Paesi Bassi ne hanno segnalati 32. I sequestri di precursori di MDMA sono aumentati a 64,1 tonnellate nel 2023 (dalle 20,5 del 2022). I sequestri di PMK, precursore dell’MDMA, e dei relativi derivati glicidici hanno superato le 63,1 tonnellate nel 2023 (19,9 nel 2022). Sono state segnalate anche altre sostanze chimiche alternative: nel 2023 è stato sequestrato un quantitativo più elevato di MAMDPA rispetto al 2022 (rispettivamente 565 e 3 kg, sebbene nel 2021 siano state sequestrate 4,5 tonnellate) e nel 2023 è stato segnalato per la prima volta il sequestro di IMDPAM (450 kg). Le segnalazioni di aumenti dei sequestri di precursori di MDMA, associate a informazioni sulle relative esportazioni in paesi terzi, potrebbero rispecchiare un aumento della produzione della sostanza per i mercati mondiali e una ripresa generale a seguito del calo collegato alla pandemia di COVID-19.
- Catinoni Nel 2023 sei Stati membri dell’UE hanno segnalato 53 siti di produzione di catinoni sintetici (20 di 4-MMC, sette di 3-CMC, 24 di 4-CMC, uno di alfa-PVP e uno di un catinone non specificato): 40 in Polonia (23 nel 2022), otto nei Paesi Bassi (sei nel 2022), due in Germania e singoli siti di produzione in Belgio, Austria e Svezia. I sequestri di precursori sintetici dei catinoni ammontavano a 2 153 kg nel 2023 (558 kg nel 2022), principalmente nei Paesi Bassi (1 416 kg) e in Polonia (735 kg). Potrebbero essere stati effettuati ulteriori sequestri in uno dei diversi siti di produzione di catinoni su larga scala segnalati nel 2023.
- Oppioidi sintetici Attualmente, la produzione di oppioidi sintetici, compresi quelli nuovi, sembra essere marginale negli Stati membri dell’UE. Tuttavia, vi sono alcuni segnali che destano preoccupazione. Nel 2024 è stato individuato in Polonia un grande impianto di produzione clandestina di metadone (figura 1.12), che ha portato al sequestro di 195 kg di cristalli di metadone. Nel 2024 sono stati scoperti in Polonia e in Ucraina otto siti in cui sono stati prodotti metadone e catinoni sintetici, alcuni dei quali potrebbero essere stati destinati al mercato ucraino. Alla fine del 2024 due Stati membri dell’UE (Spagna, Paesi Bassi) hanno segnalato quattro sequestri del precursore del fentanil N-boc-4-piperidone.
- Ketamina Nel 2023 sono stati smantellati sei laboratori per la produzione di ketamina nell’Unione europea. In genere erano dedicati alla cristallizzazione delle polveri sfuse di ketamina.
- Siti di scarico I 236 siti di scarico di rifiuti e apparecchiature per la produzione di stupefacenti segnalati nell’Unione europea nel 2023 (194 nel 2022) erano ubicati in Belgio (45) e nei Paesi Bassi (191).
NB: sequestro da parte dell’Ufficio centrale per le indagini di polizia, Polonia e del Dipartimento per la lotta alla criminalità nel settore della droga della Polizia nazionale ucraina.
La relazione di EUDA ed Europol EU Drug Markets: In-depth analysis (I mercati della droga nell’UE: un’analisi approfondita) contiene informazioni dettagliate sulla produzione e sul traffico di sostanze illecite.
Precursori associati alla produzione di MDMA
Precursori associati alla produzione di amfetamina e metamfetamina
Precursori associati alla produzione di eroina
Precursori associati alla produzione di catinoni
Precursori associati alla produzione di cocaina
Dati fonte
I dati utilizzati per generare le infografiche e i grafici di questa pagina sono riportati di seguito.
La serie completa di dati fonte della relazione europea sulla droga 2024, compresi i metadati e le note metodologiche, è disponibile nel catalogo dei dati dell’Agenzia.
Di seguito è disponibile un sottoinsieme di questi dati, utilizzato per generare infografiche, grafici e altri contenuti analoghi in questa pagina.
